lunedì 6 febbraio 2012

Giornata Mondiale del Gatto - evento Feltrinelli









Ruggine, un micio domestico come tanti, un giorno scopre l’esistenza nella foresta di quattro Clan di Gatti Guerrieri, che vivono a stretto contatto con la natura in totale libertà e non dipendono dagli esseri umani. L’incontro è talmente sconvolgente per lui, che decide di abbandonare gli agi della sua vecchia vita e di unirsi a uno dei Clan, quello del Tuono, diventando un valoroso combattente, pronto ad affrontare ogni tipo di pericolo che minaccia la sopravvivenza della sua nuova famiglia. Amicizia, onore, lealtà, combattimenti all’ultimo respiro, tradimenti e colpi di scena sono gli ingredienti di una storia che ha conquistato milioni di lettori in ben 28 Paesi in tutto il mondo.
 Kate Cary (1967, Inghilterra), Cherith Baldry (1947, Lancaster, Inghilterra), e Victoria Holmes (1978, Caracas, Venezuela). 
Erin Hunter è lo pseudonimo usato dalle scrittrici Kate Cary (1967, Inghilterra), Cherith Baldry (1947, Lancaster, Inghilterra), e Victoria Holmes (1978, Caracas, Venezuela). La scelta del cognome Hunter (cacciatore) è un evidente richiamo alla vita dei gatti selvatici in Warriors.
Ognuna delle autrici impersona un ruolo differente: mentre Holmes delinea la trama di ogni libro, Cary e Baldry scrivono a turno ciascun volume.
Sono state ispirate dall’amore per i gatti e dal fascino che esercita su di loro la ferocia del mondo naturale, uniti a un profondo rispetto per la natura, oltre che dalla passione per l’astrologia e i monoliti.
I loro scrittori di riferimento appartengono sia al mondo del fantasy, come Tolkien, che del crime, come Patricia Cormwell.

                 


mercoledì 1 febbraio 2012

Reggio approach

Pensate ad un sistema fuori dagli inadeguati e inconcludenti programmi scolastici ministeriali, dove gli insegnanti insieme alla collaborazione dei genitori, finalmente riescano ad ascoltare le esigenze dei bambini, il loro punto di vista e su questo adattare il loro programma educativo, mettendo in discussione lo stesso metodo fin'ora adoperato: evolvendosi insieme a loro. Quanto potrebbe mai costare allo Stato un sistema simile? Molto, molto meno di quanto possiate pensare perchè verrebbero rimesse in circolo le risorse di "tutti". Un sistema che aiuterebbe le stesse famiglie a ritrovare valori e rapporti significativi, soffocati dal nostro stressante modo di vivere, dispersivo e stancante. E' l'approccio educativo di Reggio Emilia, adottato in molti programmi educativi di "tutto" il mondo. E' una scuola italiana che solo noi italiani non riconosciamo a dovere!

domenica 29 gennaio 2012

Prima tappa del progetto culturale: "Multidisciplinary Art"

 Giornata della Memoria

In occasione della giornata mondiale della memoria ha avuto luogo la prima tappa del progetto «Multidisciplinary art», pensato e coordinato dal regista e attore Simone Franco e la scrittrice Stefania Negro. Nella mattinata (dalle ore 10 alle 12.30) presso la scuola primaria Cesare Battisti di Lecce, si è svolto il laboratorio didattico «Noi non vogliamo dimenticare» a cura della pedagogista Milena Galeoto. In programma la proiezione del video Ogni bambino ha un nome: immagini del vissuto dei «bambini nella Shoah» (sui ghetti di Tódz e Terezin), nonché la rievocazione di fatti, ricordi, testimonianze, canzoni e frammenti di vita quotidiana come occasione per interpretare l'oggi e lo spunto per costruire il domani. La narrazione musicata, realizzata da Simone Franco, del racconto di Uri Orlev: Il sottomarino, tratta da Il libro della Shoa di Sarah Kamisnky e Teresa Milano, edito da Sonda Edizioni. 

In serata: «Omaggio a Primo Levi e Marc Chagall» in occasione degli anniversari che uniscono due massimi interpreti nei rispettivi campi della ricerca. Un incontro a carattere teorico sulle vite e le opere degli autori, con la partecipazione di Stefania Negro, Milena Galeoto, Orodè Deoro e Simone Franco. Il percorso è stato segnato da una mostra itinerante con le tavole artistico divulgative accluse a Il libro della Shoa (Edizioni Sonda) e dai lavori realizzati nel corso del laboratorio didattico mattutino. Un recita  musica klezmer e sefardita a cura della musicologa e cantante Nadia Martina. Sempre a palazzo dei. 
Il gruppo Shanà Tovà (Buon Anno in ebraico) ha eseguito un recital-concerto, canti e melodie della tradizione musicale ebraica (repertorio klezmer e repertorio sefardita) intersecati con testi tratti dalla letteratura ebraica, legati insieme da una intensa ricerca intorno al legame tra musica e parole, tra voce e musica dell’anima, con Nadia Martina (canto), Simone Franco (voce recitante), Fabio Zurlo (fisarmonica), ed un’azione pittorica di Orodè Deoro.

Laboratorio didattico "Ogni bambino ha un nome" con Milena Galeoto, Simone Franco e Orodè Deoro

Recital-concerto al Palazzo dei Teatini di Lecce

Nadia Martina (canto), Fabio Zurlo (fisarmonica), Roberto Chiga (percussioni), Simone Franco (voce recitante) ed azione pittorica di Orodè Deoro.


Mostra itinerante a cura di Milena Galeoto: " I bambini nella Shoah", attraverso testi e immagini, illustrazioni, rievocazioni di fatti storici, ricordi, testimonianze e frammenti di vita quotidiana.
Le opere d’arte proposte sono di Marc Chagall, Emanuele Luzzati, Nerone (Sergio Terzi) e Valeria De Caterini, oltre a disegni di bambini e documentazione fotografica ancora inedita in Italia. (Sonda Edizioni)





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