martedì 17 maggio 2011

Antonio Miglietta, l'amico scultore dal cuore di pane


di Milena Galeoto


Lecce, una piccola città del sud Italia, color crema, con il suo centro storico che profuma d’incenso e pietra. Dai balconi e terrazzi in fiore, i puttini barocchi fanno capolino con i loro riccioli scolpiti e le chiese, tante chiese, postazioni di silenzio e contemplazione durante le passeggiate insieme a Martin Widmark. Si conoscono tutti nel piccolo centro e ci si ritrova al bar per un caffè veloce.  «Sei straniero e lo capisci dal modo in cui ti sorride la gente come volesse accudirti, orgogliosa di tutte le meraviglie da offrire per sorprenderti» dice Martin che in questo viaggio ha conosciuto Antonio, un gigante buono che ti prende la mano tra le sue enormi mani per accoglierti. «Di passaggio dalla sua bottega» dice lo scrittore svedese «un déjà vu, come andare a ritroso nel tempo a rivivere quei luoghi dove gli artisti italiani hanno reso il loro paese un patrimonio d’inestimabile valore. E’ l’umiltà di questo grande artista ad avermi impressionato» continua «capivo di essere di fronte ad un vero talento. Mi ha parlato di lui, delle sue intuizioni, studi e passioni per plasmare la materia con la luce negli occhi, la stessa di chi è innamorato. Generoso a svelarmi  i segreti della sua arte e, a tratti, timoroso di apparire immodesto; capivo, capivo ogni cosa nonostante il mio italiano perché bastava osservare le espressioni benevole del suo viso e le sue mani a ripercorrere ogni forma scolpita». 
Tanti i volti, le forme, nel mondo di Antonio Miglietta, impresse anche come fossili, gli stessi incisi nella mente e riprodotti nella materia.
L’amore per sua nonna e il suo grande ventre ritratto come un’enorme forma di pane circolare, lasciato essiccare sul soffitto.  
La sua bottega, sostiene Martin: «è un luogo senza tempo, come appartenesse ad un vissuto onirico dal quale ti risvegli sorpreso dai viaggi che puoi ripercorrere con la mente. Antonio Miglietta è oggi, per me, l’artista italiano al pari di Michelangelo, del Bernini e sono onorato di essergli amico».
E’ lo stesso autore svedese ad avermi chiesto la possibilità di immortalare e pubblicare questo meraviglioso incontro, sostenendo: «questo mio contributo è solo un piccolo gesto di riconoscenza per tutta la bellezza che Antonio mi ha donato».


Chiesa di San Matteo, Lecce
Bottega di Antonio Miglietta
Antonio Miglietta
Martin Widmark
Studio del corpo in movimento

Pane

Gli strumenti dello scultore

                                     

lunedì 16 maggio 2011

Bro edizioni

Dopo oltre dieci anni d'interscambio con la Svezia, di paziente formazione eassiduo lavoro dietro le quinte, coordinando autori nazionali e svedesi, nasce BRO che in svedese significa ponte (tra Italia e Svezia). Un ponte lungo fino alla Svezia per farvi conoscere autori svedesi e tutte le news di un paese che promuove e tutela la cultura come una delle maggiori risorse per crescere insieme. 
 
 Bro edizioni
Per maggiori informazioni, scrivere a li.bro@libero.it

domenica 15 maggio 2011

A doppia voce: la Svezia incontra il Salento


Il mistero della Caffetteria Marsala approda in Italia



Puoi seguire tutte le news sulla Martin Widmark's fan page di facebook e cliccare su "mi piace".

sabato 23 aprile 2011

Domenica 1 Maggio a Lecce: Il mistero della Caffetteria Marsala

Domenica, 1° Maggio, Martin Widmark sarà ospite del Comune di Lecce per incontrare le famiglie presso la sala conferenze dell'ex convento dei Teatini, inizio ore 17.00, per scoprire insieme le avvincenti avventure de “Il Mistero della Caffetteria Marsala“.
A presentare l’evento sarà Milena Galeoto, traduttrice, coordinatrice e referente italiana di Martin Widmark.
L’invito è esteso a tutti, grandi e bambini, un appuntamento davver...o intrigante perché giocando, Milena e Martin vi sveleranno le linee guida per scrivere un giallo di successo!

- Il mistero della caffetteria Marsala -
Chi poteva immaginare che nella piccola caffetteria della graziosa cittadina di Vallebella, potessero compiersi tali reati. Eppure è proprio così, tra profumo di caffè e di cioccolata, brioche appena sfornate e ciambelle calde, Max e Lara cercano di capire chi sia a seminare il panico e il terrore nella tranquilla comunità. Tra sospetti, equivoci, brillanti intuizioni e inaspettati colpi di scena, si svolge lo strano caso della Caffetteria Marsala. Ma alla fine, come al solito, i due geniali giovani investigatori riusciranno a mettere l’impacciato ispettore della polizia, sulle tracce di un altro criminale. Così la pace e la tranquillità torneranno a regnare a Vallebella.


FOTO EVENTO

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Quotidiano di Lecce




















BrindisiBimbi 

Paese Nuovo

venerdì 8 aprile 2011

Martin Widmark, note sull'autore

Martin Widmark, scrittore svedese, nato nel 1961 a Linköping ma residente a Stoccolma dagli anni ottanta. Ha insegnato per un decennio alla scuola elementare, la Bredbyskolan, di Rinkeby, periferia di Stoccolma, frequentata soprattutto da bambini stranieri, sviluppando una valida metodologia per insegnare, successivamente, lo svedese nelle scuole per immigrati, divulgando i suoi efficaci metodi didattici anche attraverso la scrittura.
Martin Widmark è oggi uno dei giganti della letteratura per ragazzi in Europa, soprannominato l' Agatha Christie dei bambini.
Fino ad oggi i suoi libri hanno venduto più di 2 milioni di copie nella sola Svezia.
I suoi gialli e la serie dell’agente antimostri Nelly Rapp, sono stati tradotti in 25 lingue.
Ha vinto per 7 anni consecutivi il Bokjuryn, un premio letterario svedese dove i bambini e i giovani di età compresa tra 0 e 19 anni, votano i loro libri preferiti.
Lui è lo scrittore più richiesto nei prestiti bibliotecari del suo paese, superando di gran lunga la leggendaria Astrid Lindgren.
La serie Lasse-Maja detektivbyrå, tradotta in Italia come Max & Lara investigatori privati, è un genere molto stimolante per i piccoli lettori perché alimenta in loro la curiosità di voler scoprire il responsabile del reato, dando vita a personali ipotesi. Le storie sono scritte in maniera scorrevole, ironica, elaborate attraverso una logica complessa, mettendo in luce le fragilità umane, stimolando nei più piccoli, lo spirito critico e il proprio punto di vista.
Milena Galeoto è la traduttrice, coordinatrice e referente italiana di Martin Widmark. Nel 2002, durante un lavoro di tesi sulla scuola svedese, ha conosciuto lo scrittore, all’epoca docente di lingua svedese per immigrati e da allora, interagisce con l’autore per portare i suoi gialli in giro per le scuole italiane.
BRO è il nome che ha coniato per promuovere un ponte (bro) d’interscambio culturale tra Italia e Svezia, essendo sostenitrice del sistema educativo svedese che divulga attraverso i suoi laboratori creativi, in veste di pedagogista e esperta dei processi formativi.







giovedì 7 aprile 2011

L'abbraccio di David Grossman

Allora di ogni persona ce n’è solo una al mondo?» domandò Ben.
«Sì, ce n’è solo una» disse la mamma.
«E perciò sono tutti soli?»
«Sono un po’ soli ma sono anche un po’ insieme. Sono sia uno sia l’altro.»
«Ecco, prendi te ad esempio. Tu sei unico» spiegò la mamma «e anch’io sono unica, ma se ti abbraccio non sei più solo e nemmeno io sono... più sola.»
«Allora abbracciami» disse Ben stringendosi alla mamma.
Lei lo tenne stretto. Sentiva il cuore di Ben che batteva. Anche Ben sentiva il cuore della mamma e l’abbracciò forte forte.
“Adesso non sono più solo” pensò mentre l’abbracciava. “Adesso non sono solo… Adesso non sono solo!”
«Vedi» gli sussurrò mamma «proprio per questo hanno inventato l’abbraccio.»

(da Hachibuk - L'abbraccio, in Ruti vuole dormire e altre storie di David Grossman, traduzione di Alessandra Shomroni, illustrazione di Giulia Orecchia)
Informazioni sull'autore

domenica 20 marzo 2011

La valigia della Fantasia Itinerante

Una valigia dimenticata è adesso dimora di storie e futuri incontri.




Ecco dove porterò gli autori di libri per bambini che curo, in giro per le scuole, librerie ed eventi culturali con simpatici workshop. Una valigia carica di storie, esperienza e la possibilità di crescere sempre, attraverso l'incontro con gli altri, grandi e bambini.
Milena Galeoto
 

mercoledì 9 marzo 2011

Le PuPezze del Cuore


                                    


                                            

Le PuPezze del cuore nascono dalla volontà di voler coniugare la creatività con la sensibilizzazione verso tematiche fondamentali per il nostro territorio: l’educazione al rispetto per l’ambiente e l’integrazione, intesa anche come occasione d’incontro culturale. Ogni PuPezza ha l’originalità di essere unica, realizzata con parti di vecchi golfini, bottoni, fili di lana per capelli o orecchie di stoffa, e tulle, e nastri che non mancano mai nelle nostre case, raccolti spesso nelle scatole delle cianfrusaglie. Si riporta alla luce un’antica arte, quella di confezionare i propri giocattoli, cuciti col cuore e conservati nel tempo come cari ricordi.  Le Pupezze del cuore danno la possibilità di mettere più generazioni a confronto. Protagonisti i bambini insieme ai loro genitori o adulti di riferimento, a dar vita alla loro PuPezza che nasce, dapprima, attraverso il disegno di ciascun bambino e realizzata, successivamente, dall’adulto col quale condivide questa esperienza.  Questi manufatti hanno la forma di quella fantasia senza schemi, filtri, propria dell’infanzia. In questa dimensione sia adulti che bambini vengono sensibilizzati al reciproco ascolto, attraverso un’ esperienza pregna di  significati profondi dal punto di vista affettivo, emozionale ed educativo. La realizzazione delle Pupezze mostra, infatti, quanto sia possibile concretizzare le proprie idee, sogni, attraverso l’impegno e la cooperazione, superando quell’individualismo che caratterizza la nostra società odierna, riportando alla luce il valore dell’altro e il reciproco rispetto e sostegno. 
Milena Galeoto




martedì 15 febbraio 2011

Laboratorio creativo: Le PuPezze del CUORE

              4- 5 - 6 Marzo 2011 al Catello Carlo V di Lecce
              dalle ore 17 alle 20

                                                         
Questo laboratorio ha come principali finalità, l’educazione all’ecologia, l’interazione e la collaborazione tra i partecipanti, grandi e bambini. Un’occasione di socializzazione e responsabilizzazione verso tematiche fondamentali per il nostro territorio: il rispetto per l’ambiente e l’integrazione sociale.
E’ un 'occasione d’incontro, in un epoca dove si ha spesso difficoltà a trovare il tempo necessario per scambi significativi, che nascono attraverso attività creative,  dove ognuno porta con sé la propria storia ed esperienza.
Un' occasione che vede partecipi, bambini insieme ai genitori o nonni  o figure familiari significanti.
Il numero massimo dei partecipanti previsto è di 20 bambini (dai 3 ai 7 anni) accompagnati almeno da un adulto col quale realizzerà il manufatto previsto.
Si tratta di personaggi di stoffa che hanno la forma della fantasia.
Ogni PuPezza ha l’originalità di essere unica, realizzata con parti di vecchi golfini, bottoni (non importa se uguali), fili di lana per capelli o orecchie di stoffa, e tulle, e nastri che non mancano mai nelle nostre case, raccolti spesso nelle scatole delle cianfrusaglie.
Si riporta alla luce un’antica arte, quella di confezionare i propri giocattoli, cuciti col cuore e conservati nel tempo come cari ricordi.
E’ questo che le nonne o le mamme un tempo facevano perché i maglioni tramandati da fratello a fratello, era un peccato buttarli e il nuovo arrivato, riceveva il suo balocco, morbido da abbracciare.
Un gesto pieno di sapienza e affetto, tali da rendere prezioso questo dono.
Sono le PuPezze del cuore a farci ritrovare quest’antica gestualità, restituendo alla nostra quotidianità affannosa, un momento di riflessione, di unione, di memoria.
Perché quel bambino che è in noi, ritorni a rivedere il mondo attraverso questi semplici gesti, riconsiderando il valore delle piccole cose che è inestimabile.
Questa idea è nata dall'incontro Milena Galeoto, pedagogista, creativa ed esperta dei processi formativi e Irene Ester Leo, poetessa e scrittrice salentina, dottore in Beni Culturali, maestro d’arte applicata.
E’ stata immediata la volontà di far conoscere ed insegnare agli altri la possibilità di crearsi una PuPezza personalizzata, attraverso un laboratorio che rispetti un approccio formativo, didattico, socialmente aggregante.

giovedì 3 febbraio 2011

Il Gatto e la Farfalla

 
Un cartone animato realizzato dai bambini delle classi I e II della Scuola Primaria Acuto di Mirabello, un comune che ha istituito il Consiglio Comunale dei Bambini. Un'iniziativa fatta in collaborazione tra Comune e Scuola, pensata per i cittadini di oggi e di domani, coinvolgendo la popolazione nell'attività democratica del Comune, fin da bambini.

mercoledì 2 febbraio 2011

LE CRONACHE DI TYKO FLORES

            - Un’ avventura attraverso Tre Mondi -

Di Martin Widmark, traduzione a cura di Milena Galeoto

L'avventura di un giovane ragazzo alla ricerca dei suoi genitori per liberarli da una lunga prigioniaAl suo fianco,  tre straordinarie fiere  che hanno giurato eterna fedeltà   a lui e alla sua famiglia. 

                                                        Libro I
                                             -Il Diavolo danzante-
Tyko Flores è un ragazzino che vive in schiavitù nelle miniere e scopre che è l'unico in grado di entrare nei Tre Mondi. Insieme al suo amico Julius iniziano il loro viaggio per trovare il passaggio giusto che li condurrà nel nuovo mondo per liberare la madre di Tyko.
Tyko Flores  presto compirà quattordici anni e ha trascorso tutta la sua vita in schiavitù giù nelle miniere d'argento insieme ad altri orfani.
Una notte sogna di una gazza che gli mostra l’enigma misterioso di una maledizione che può essere spezzata per liberare una madre dal dolore. Tyko non capisce il sogno che lo ossessiona e presto con sua grande meraviglia scopre che qualcuno vuole incontrarlo fuori dalla miniera. Tyko decide di fuggire per  incontrare questo misterioso personaggio. Inaspettatamente  sarà accompagnato da un altro orfano: l’esile e determinato Julius.
Una volta in superficie Tyko e Julius vengono presi in una società segreta di Geografi che hanno scoperto tre mondi, ma non sanno come entrarci: il loro mondo Communae Sphaere, governato dal Conte Mazoo, il terribile Diavolo danzante, il Secondo Mondo, Il Mondo della Strada Rossa e il Terzo, il Pianeta Oscuro.
A Tyko viene consegnato un libro che in seguito salverà  la sua vita e una lettera sigillata , indirizzata a lui per essere aperta il giorno del suo quattordicesimo compleanno. Il libro indica a Tyko di correre alla Piazza dei Due Fratelli.
A poco a poco il ragazzo comprende che l'enigma  di quella strana gazza  e il libro, parlano proprio di lui e di sua madre.
Tyko e Julius iniziano  un viaggio  difficile per raggiungere la Piazza che si narra trovarsi in uno dei tre mondi. Ma prima hanno bisogno di trovare il passaggio segreto per passare al nuovo mondo. Per fare ciò, Tyko e Julius ottengono l'aiuto di tre animali, la gazza, un topo e un rospo.

sabato 29 gennaio 2011

Il mistero della Caffetteria Marsala

Tra muffin, torte e tramezzini, si cerca di capire perchè le rapine accadono sempre quando nella cassa ci sono un sacco di soldi...Sarà Stefano Marsala il complice o la pasticcera Elsa Bernardi ad aver avvertito i ladri quando in cassa c'erano i soldi per  l'affitto... o la stessa cassiera, forse Dino Panini che dietro la macchina del caffè riesce ad osservare tutto? 

 

Il giallo si fa complicato alla caffetteria Marsala. 

 

Quello che sappiamo è che tutti hanno un gran bisogno di denaro.

 

                                               
Un'altro giallo firmato Martin Widmark, prossimamente in Italia ...

lunedì 17 gennaio 2011

Parla con me - consigli per genitori

10 semplici consigli per creare intorno al bambino un ambiente sereno


 1. Costruite con il bambino le premesse per un dialogo sincero, mostrandogli sempre la vostra disponibilità ad ascoltarlo in modo attento e non giudicante. Fate capire a vostro figlio che con voi può parlare di tutto, che qualsiasi cosa succeda siete sempre pronti ad aiutarlo. In questo modo, nell’eventualità in cui sorgano problemi, vostro figlio si sentirà libero di condividere le sue preoccupazioni con voi;

2. Anche se il tempo a disposizione è poco, cercate sempre di ritagliare dei momenti nell’arco della giornata da trascorrere insieme, lasciando da parte altri problemi e pensieri e concedendovi un po’ di calma e tranquillità;

3. Interessatevi e partecipate alle attività del bambino, impegnatevi a conoscere le persone e i luoghi che frequenta. Prestategli attenzione mentre gioca o fa i compiti, mentre guardate la tv o naviga in Internet. Condividete interessi e hobby; 

4. Prestategli particolare attenzione nei momenti di crisi o di passaggio (nascita di un fratello/sorella, ingresso in una nuova scuola, trasloco della famiglia, separazione o divorzio, eventuali lutti, ecc.). Quando siete ansiosi o preoccupati evitate il più possibile di trasmettergli queste emozioni;

5. Cercate di favorire le occasioni di socializzazione con gli altri bambini, con parenti e amici;

6. Fatelo sentire libero di manifestare le proprie emozioni, facendogli capire che tutte le emozioni hanno il diritto di essere espresse (la felicità come la tristezza). Insegnate al bambino a gestire le emozioni negative: è importante che impari come affrontare le sconfitte e come gestire l 'ansia, la rabbia , la tristezza.

7. Non sottoponete  il vostro bambino a richieste eccessive che finiscono per responsabilizzarlo troppo, rischiando di farlo sentire inadeguato: meglio evitare espressioni come “ormai sei grande”. Evitate di giudicarlo o, peggio, ridicolizzare atteggiamenti e comportamenti che sono normali per quell'età;

8. Rafforzate la fiducia del bambino in se stesso e verso le altre figure di riferimento, come gli insegnanti. Evitate di parlarne male di fronte a lui. Aiutatelo a capire  di quali persone può fidarsi e a quali può chiedere aiuto;

9. Spesso per i bambini la dimensione del segreto è importante, soprattutto nel rapporto con i coetanei. Ci sono però “segreti” che riguardano episodi spiacevoli e che causano tristezza e disagio, o che addirittura sono imposti con la minaccia: è importante che i genitori facciano capire al bambino l’importanza di  confidarsi con loro riguardo a segreti di questo tipo;

10. Lasciate che i bambini partecipino alle decisioni della vita famiiare che li riguardano. Dire la propria opinione non significa essere sempre accontentati e aiuta a sviluppare indipendenza e autonomia.








da Humanita Uomo, contro la violenza su minori, clicca per approfondire
 

lunedì 10 gennaio 2011

Dislessia, capire per imparare

Perchè nessun bambino debba più sentirsi dire: non ti impegni, sei pigro, sei un pasticcione o, peggio ancora, sei un asino!
Perchè nessun adolescente dislessico debba più sopportare l’umiliazione e la sofferenza di essere bocciato nonostante il suo impegno.
Perchè gli strumenti compensativi e dispensativi siano solo un modo per far riflettere gli insegnanti che ci sono modi “altri” di fare didattica.
Perchè nessuna famiglia debba più portare il peso silenzioso di sentirsi inadeguata.
Perchè nessuno debba più scherzare usando il termine “dislessico” per offendere e deridere qualcuno!
Perchè la legge, che è da poco stata approvata, possa portare ad un nuovo modo di vedere le cose!

  

Per approfondire, clicca qui

domenica 12 dicembre 2010

La casa delle bambole

In ogni casa, ormai, siamo pieni di cartoni, tra computer, stampanti, grandi elettrodomestici. Vengono conservati  nei ripostigli e al momento giusto, possono trasformarsi in occasione per mettere a frutto la  creatività. Passare un pomeriggio invernale con i nostri piccoli, colorando, ritagliando e sistemando la casa dei loro sogni che diventerà presto dimora delle loro bambole e peluche, non ha prezzo.
Se la scatola è stampata e di cartone lucido, è possibile passarci sopra della tempera bianca o semplicemente rivestirla con carta d'imballaggio.
Decorarla insieme a loro da vita ad una spensierata attività che stimola partecipazione e impegno.

Volete mettere, una casa fatta con le vostre mani rispetto ad una casa di plastica preconfezionata, senza poesia?

La casa delle bambole
Impariamo dai bambini, insieme a loro a rendere preziose le semplici cose, mettendo in atto il rispetto per l'ambiente, riciclando il materiale che abbiamo a disposizione.




venerdì 10 dicembre 2010

TRAVIATA - VERDI - Noi Siamo Zingarelle

Un simpatico modo per avvicinare i più piccoli all'opera, attraverso una divertente animazione che accompaga la maestosità corale di questo genere musicale.

La creatività infantile

(Giorgia, 3 anni e mezzo)

C'era una volta un alberello che aveva tante foglie blu, bluissime perchè cresceva con la luce di una luna grande grande.



L'ULTIMO ROSARIO



                                            
Animazione di Milena Galeoto sulle illustrazioni di Pietro Galeoto

giovedì 9 dicembre 2010

I personaggi di Pietro Galeoto

Raccolta di pomodori

Quando giri per Lecce, riconosci il barocco, il sapore del pasticciotto e i personaggi di Pietro Galeoto, non c'è evento, luogo, icona o pubblicità di aziende locali che non siano state illustrate da lui. Immagini, ormai storiche, che ti ritrovi di fronte, per strada e senti subito la sua presenza, aria di familiarità....
E poi la gente che mi ferma e mi chiede di lui: comu no, lu Pietro, quiddu delle zia Tetta, ca disegna le fimmine randi e tunde.
E' un incanto ogni volta ritrovarsi di fronte alle sue generose immagini.

Mietitura
Raccolta olive

 Visita il suo sito

La scuola di p.zza Partigiani non deve essere abbattuta


Come ogni mattina, accompagno la mia bambina a scuola, è autunno e ci divertiamo a sentire il rumore delle foglie secche sotto i nostri piedi.
Ci sono alberi giganti intorno alla scuola e lo sguardo di Giorgia si perde tra i rami che accarezzano il cielo.
Mi dico, che fortuna che ci sia questo enorme giardino con i giochi, così i bambini possono rilassarsi, anche semplicemente guardando fuori la finestra, nei giorni freddi.
Ogni bambino ha il diritto di toccare la natura, di annusarla, ha il diritto di avere uno spazio esterno per correre e respirare aria di sole.
Questo è uno dei motivi che mi porta a sorvolare sul sovraffollamento delle piccole classi: 27/30 bambini per classe di tutte le età (dai 3 ai 5 anni).
Non importa, mi dico, nostra figlia ha l’attenzione di noi genitori che veniamo incontro alla scuola, dove non arrivano le insegnanti, ci siamo noi a sostenerla.
Amiamo tanto la nostra piccola scuola di piazza Partigiani, orgogliosa Giorgia si ferma davanti al cancello, anche di domenica per mostrarla alla nonna, dice: lo vedi quell’albero, si chiama quercia, lì c’è la mia classe e quest’anno abbiamo raccolto con la maestra, le foglie gialle.
Se la gente conoscesse la consapevolezza dei bambini, avrebbe più rispetto per i loro spazi.
Invece, no… Una mattina, davanti al cancello, ci siamo ritrovati un manifesto con un articolo ritagliato dal quotidiano, c’era scritto: ADDIO ALLA MATERNA DI PIAZZA PARTIGIANI, la maggioranza di centro destra del palazzo Carafa, ha deciso: La celebre scuola materna di Piazza Partigiani non sarà più luogo di riferimento per i bambini del quartiere. Il consiglio comunale di martedì scorso ha infatti previsto la sua cancellazione e la vendita a privati del lotto (circa 5mila metri quadrati di terreno) al fine di realizzare edilizia residenziale. Secondo gli stessi, ci sarebbe troppo spazio sprecato…
Atterrita dalla notizia, ancora adesso non riesco a capacitarmi del fatto che l’essere umano consideri un giardino, lo spazio per i bambini, un luogo sprecato.
Mi chiedo, di quale civiltà parliamo, è possibile definirci civili se sorvoliamo i diritti imprescindibili dei nostri figli, di poter vivere ancora luoghi naturali, riconoscere gli alberi, calpestare le foglie, avere lo spazio per correre e sentirsi liberi…

mercoledì 8 dicembre 2010

© I Tovaglioli della zia Tetta



Fermare il Tempo? Non si può. Il mondo del Terzo Millennio corre, corre, corre, corre. Tanto da farci dimenticare perfino le cose belle e a misura d'uomo, come il gusto della buona tavola, unito al piacere di donare ai propri cari pietanze e leccornie che riportano tra noi l'armonia del tempo andato. Ricordate quei profumi speziati che avvolgevano i gornidelle feste comandate? E il risveglio della domenica odorosa di ... "purpette allu sugo"? Ma oggi è Natale e in questa magica atmosfera, la tradizione si rinnova facendoci ritrovare profumi e sapori che ci sembrano perduti per sempre.
Coraggio allora, ai fornelli. Magari con l'aiuto della cara "zia Tetta", donna del popolo e dai sani principi, sempre pronta a dar conforto e per nulla gelosa delle sue preziose ricette - ingredienti genuini e gusto prelibato - che racchiudono cultura, colori e memoria della nostra generosa terra.

Testi di Milena Galeoto
Illustrazioni e grafica di Pietro Galeoto




LI MUSTAZZOLI

                          


martedì 7 dicembre 2010

Le avventure di Nelly Rapp, agente antimostri, approderanno presto in Italia

Frankenstein, uno dei libri della serie delle avventure di Nelly Rapp
                                        
Nelly Rapp è una vispa bambina, divenuta agente antimostri (agente numero 10), con il suo immancabile compagno d'avventure, un simpatico e pigro bassotto.

La sua maestra dell'Accademia antimostri è Lena-Sleva, una vecchietta con gli occhiali piccoli e rotondi, un maglione verde e un vecchio cappello di paglia sulla testa.
Lei è quel genere di nonnina simpatica alla quale cedi il tuo posto sull’autobus:
- Prego, prego, gentile signora, si sieda, dicono gli altri passeggeri.
- Oh, mille grazie, risponde LENA-SLEVA, felicissima del suo ruolo di “nonnina”!
Loro non immaginano chi sia in realtà.
                                  
Lena-Sleva si avvicinò e con il suo dito indice mi picchiettò la fronte: - non dimenticare, adesso, che le cose più importanti ce l’hai qui, dentro la tua testolina. E ricordati sempre le tre magiche parole: calma, istruzione.
-E astuzia, aggiunsi io.
-Esattamente, rispose Lena-Sleva – soddisfatta.
Senza astuzia, non inganni nessuno.
Senza calma diventi paurosa e nervosa.
Senza istruzione, non sai nulla del tuo avversario.

Ci sono molti pericoli che minacciano il nostro mondo.
Ci sono per esempio “i Frankestein”: sono delle creature che sembrano normalissimi esseri umani. Ma li manca il collegamento fra il cuore e il cervello e perciò sono assolutamente insensibili.
“I Lupi mannari”: sono normali esseri umani ma quando c’è la luna piena, si trasformano in bestie pelose.
“I mostri delle cloache”: questi viscidi esseri, vivono nei grandi sotterranei, sotto le nostre città.
A volte, escono dai loro nascondigli e cercano di tirar giù con loro degli esseri umani.
Nelly ha dovuto imparare a riconoscere questi e tanti altri e a combatterli

Autore, Martin Widmark. Illustrazioni di Christina Alvner. Traduzioni e coordinamento editoriale, Milena Galeoto.
Christina Alvner (nata nel 1954 a Fagersta) è un illustratrice e scrittrice svedese.
Ha seguito una formazione artistica presso la scuola di Gerlesborgs e presso il College of Art. Lavora come illustratrice freelance.
E' lei la creatrice della simpatica Nelly Rapp agente antimostri di Martin Widmark.
http://illustratorcentrum.se/medlem/christina-alvner.html

lunedì 6 dicembre 2010

Storia di Natale: Mistero in Albergo

Acquistalo online

Alla vigilia di Natale, la distinta famiglia Impero arriva all'Albergo Centrale di Vallebella, accompagnata da un prezioso bassotto cinese.
Il personale dell'hotel sta organizzando i tradizionali festeggiamenti natalizi, ma ben presto arrivano i problemi... e Max e Lara si ritrovano di nuovo coinvolti in un caso diffici...le!
Un poliziesco emozionante e di facile lettura con tante illustrazioni divertenti.
Nord-Sud edizioni.

Perchè il Natale sia un pensiero di pace e non una follia del consumismo: idee regalo in terracotta.

Un panetto di argilla sugli scaffali di Brico, un chilo del valore di 4 euro per dar vita ad una miriade di idee. Semplici addobbi, segnaposti e decorazioni per le confenzioni di dolci fatti in casa: perchè questo Natale sia messaggio di originalità, semplicità e affetto sincero.
I regali, quelli facciamoli ai bambini perchè si conservi quella magia, quell'attesa che rende prezioso ogni dono.
                                          







Che fine hanno fatto gli scarabocchi?

Papà con la sciarpa (Giorgia, 3 anni e mezzo)

Ai primi colloqui di scuola materna, le maestre mi mostrano il raccoglitore dei disegni fatti in classe... 

Disegni? 

Fotocopie riempite (dalle stesse maestre), collage ordinati, un quaderno anonimo, da dirli: 

"Brave, siete state brave a fare i collage e a non essere uscite con i colori fuori dal bordo". 

Questa è la nostra scuola? Che fine hanno fatto gli scarabocchi, la creatività?                         Come è possibile interpretare la libera espressione di ciascun bambino se lo si constringe a colorare dentro i bordi di figure stampate?

Da queste esperienze  si deduce di quanto la scuola in questione,  poco s'interessa di monitorare la crescita di ciascun bambino, attraverso il proprio modo di esprimersi ed interpretare la realtà. Condizioni fondamentali per rilevare elementi formativi, utili anche per creare una significativa interazione con la famiglia.                                                                      

E' triste sfogliare pagine e pagine di stampe colorate e collage riempiti in modo ordinato, perfetto, sicuramente opera delle stesse insegnanti che frettolosamente rispondono alle scadenze dei programmi.

L'intervento diretto dell'insegnante dovrebbe muovere da un ascolto iniziale delle esperienze, dei desideri e delle proposte infantili per una successiva elaborazione e una restituzione in chiave progettuale; con temi da sviluppare, storie da inventare, prodotti da fare in gruppo.            Tali obiettivi si perseguono attraverso la predisposizione di un ambiente che stimoli la fantasia, l'immaginazione e la creatività, l'uso attento di immagini e stimoli, l'offerta di una differenziata gamma di esperienze, quali: esplorare la realtà fisica e manipolare materiali, organizzare, modificare, progettare interventi sull'ambiente; osservare, analizzare, rappresentare la realtà scolastica ed extra-scolastica; vivere in un ambiente esteticamente ed artisticamente valido.

Quali sono le finalità della scuola materna e in che modo vengono sviluppate, perchè non comunicare questo alle famiglie, più che mostrare un quaderno anonimo? E perchè molti  genitori sono sfuggenti di fronte a queste tematiche fondamentali che riguardano i propri figli?

Le prime esperienze scolastiche segnano l'approccio formativo dei nostri figli, è proprio durante la scuola dell'infanzia che dovremmo pretendere maggiori chiarimenti.

Quali sono le finalità di una scuola materna?

 1) Maturazione dell'identità
Una tale prospettiva formativa richiede e sollecita il radicamento nel bambino dei necessari atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità, motivazione alla curiosità; richiede inoltre l'apprendimento a vivere in modo equilibrato e positivo i propri stati affettivi, ad esprimere e controllare i propri sentimenti e le proprie emozioni, nonché a rendersi sensibile a quelli degli altri. Analogamente, la scuola dell'infanzia rappresenta di per sé un luogo particolarmente adatto a orientare il bambino e la bambina a riconoscere ed apprezzare l'identità personale in quanto connessa alle differenze fra i sessi, ed insieme a cogliere la propria identità culturale ed i valori specifici della comunità di appartenenza, non in forma esclusiva ed etnocentrica, ma in vista della comprensione di comunità e culture diverse dalla propria. 
2)Conquista dell'autonomia
Tale conquista richiede che venga sviluppata nel bambino la capacità di orientarsi e di compiere scelte autonome in contesti relazionali e normativi diversi, nel necessario riconoscimento delle dipendenze esistenti ed operanti nella concretezza dell'ambiente naturale e sociale. Ciò significa che il bambino si rende disponibile all'interazione costruttiva con il diverso da sé e con il nuovo, aprendosi alla scoperta, all'interiorizzazione ed al rispetto pratico di valori universalmente condivisibili, quali la libertà, il rispetto di sé, degli altri e dell'ambiente, la solidarietà, la giustizia e l'impegno ad agire per il bene comune. Appare importante sviluppare nel bambino la libertà di pensiero, anche come rispetto della divergenza personale, consentendogli di cogliere il senso delle sue azioni nello spazio e nel tempo e di prendere coscienza della realtà nonché della possibilità di considerarla e di modificarla sotto diversi punti di vista.
c) Sviluppo della competenza
La scuola dell'infanzia dovrebbe consolidare nel bambino le abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche e intellettive, impegnandolo nelle prime forme di riorganizzazione dell'esperienza e di esplorazione e ricostruzione della realtà.
Inoltre dovrebbe stimolare il bambino alla produzione ed interpretazione di messaggi, testi e situazioni, mediante l'utilizzazione di una molteplicità  di strumenti linguistici e di capacità rappresentative. Dovrebbe valorizzare l'intuizione, l'immaginazione e l'intelligenza creativa per lo sviluppo del senso estetico e del pensiero logico.

La scuola materna si deve avvalere di tutte le strategie e le strumentazioni che consentono di orientare, sostenere e guidare proceduralmente lo sviluppo e l'apprendimento del bambino. 




Per approfondire:

Jona che visse nella Balena

Toccante film realizzato da Roberto Faenza, tratto dal romanzo autobiografico di  Jona Oberski, intitolato Anni d'infanzia. Colonna sonora di Ennio Morricone.

‎"Anche se andassi nella valle della morte

non temerei male alcuno,

perchè tu sei sempre con me.

Perchè tu sei il mio appoggio, il posto più sicuro per me.

Al tuo cospetto io mi sento tranquillo".

- La maestra ci faceva cantare, ma io non riuscivo perchè non capivo le parole...

(da Jona che visse nella balena)

mercoledì 1 dicembre 2010

Dall'alto del Cielo al fondo del mare

"C'era una volta..." e ha inizio l'avventura. Tra il buio degli abissi e il
cielo terso dell'estate, il profumo del mare e la "Tramontana" cattiva,
folletti rinchiusi, chiavi nascoste, isole fantastiche e desideri da
esprimere. L'amicizia è coraggio......,
e così, al largo di un placido porticciolo dai colori mediterranei,
prende vita e si dipana l'avventura di tre amici che insieme vinceranno
le proprie paure. La delfina Onda sfiderà il feroce squalo nero e il
merlo Brezza riuscirà a finalmente a spiccare il primo volo della sua
vita e, insieme al saggio pescatore, affronteranno la crudele strega
Tramontana restituiranno la libertà ai folletti imprigionati nel
castello. Il cielo, la terra e il mare si incontrano nel luogo
dell'amicizia, un luogo dove tutto è possibile e dove il cielo della
Svezia si è incontrato con il mare della Puglia.

Dall'alto del cielo al fondo del mare
di Martin Widmark
Illustrazion di Pietro Galeoto
Musica di Mats Sundin
Animazione e montaggio video di Marco Trisorio
Coordinamento editoriale di Milena Galeoto

martedì 30 novembre 2010

Max e Lara, investigatori privati di Martin Widmark

Max e Lara investigatori privati, finalmente in Italia!
Con i loro avvincenti misteri da risolvere a Vallebella, un piccolo paese dove tutti si conoscono.
La serie di gialli per ragazzi che ha spopolato in diversi paesi, adesso anche in Italia:
"Mistero in albergo " e"I diamanti scomparsi"
Editi dalla casa editrice Nord-Sud della Salani
Nella sola Svezia
[oltre 1.000.000 di copie vendute!]
Tradotti in ben 24 lingue.
Tanto da essere stati scelti per una produzione cinematografica e televisiva.
Dove i piccoli investigatori sono interpretati dai piccoli attori: Skådespelarna Matilda Gran e Theodor Runsjö.
Un successo che ha reso Martin Widmark uno dei giganti della narrativa europea, soprannominato, l' Agata Christie dei bambini...

Non è difficile capire perché
-- i suoi libri sono facili da leggere, ma difficili da risolvere! -
Max e Lara, disegnati dalla geniale illustratrice Helena Willis

Max e Lara, investigatori privati di Martin Widmark
Illustrazioni di Helena Willis
Musica di Mats Sundin
Coordinamento editoriale a cura di Milena Galeoto
Montaggio video di Marco Trisorio

 

 Mistero in albergo - clicca qui per acquistarlo on-line
I diamanti scomparsi - clicca qui per acquistarlo on-line

Martin Widmark su Radio Capital

Antonio Iovane intervista Martin Widmark su Radio Capital.
Interprete, Milena Galeoto.

Ondivago

Percorsi ondosi attraverso la letteratura, le arti e la cultura. Su Radio Prima (Belgio), Radio Valdarno e Quanta Radio. Un programma in italiano con spazi dedicati alla francofonia.
Ospite di Ondivago, intervistata da Max Ponte nella puntata sulla narrativa per ragazzi.