domenica 20 marzo 2011
mercoledì 9 marzo 2011
Le PuPezze del Cuore
Milena Galeoto
sabato 5 marzo 2011
martedì 15 febbraio 2011
Laboratorio creativo: Le PuPezze del CUORE
4- 5 - 6 Marzo 2011 al Catello Carlo V di Lecce
dalle ore 17 alle 20
Questo laboratorio ha come principali finalità, l’educazione all’ecologia, l’interazione e la collaborazione tra i partecipanti, grandi e bambini. Un’occasione di socializzazione e responsabilizzazione verso tematiche fondamentali per il nostro territorio: il rispetto per l’ambiente e l’integrazione sociale.
E’ un 'occasione d’incontro, in un epoca dove si ha spesso difficoltà a trovare il tempo necessario per scambi significativi, che nascono attraverso attività creative, dove ognuno porta con sé la propria storia ed esperienza.
Un' occasione che vede partecipi, bambini insieme ai genitori o nonni o figure familiari significanti.
Il numero massimo dei partecipanti previsto è di 20 bambini (dai 3 ai 7 anni) accompagnati almeno da un adulto col quale realizzerà il manufatto previsto.
Si tratta di personaggi di stoffa che hanno la forma della fantasia.
Ogni PuPezza ha l’originalità di essere unica, realizzata con parti di vecchi golfini, bottoni (non importa se uguali), fili di lana per capelli o orecchie di stoffa, e tulle, e nastri che non mancano mai nelle nostre case, raccolti spesso nelle scatole delle cianfrusaglie.
Si riporta alla luce un’antica arte, quella di confezionare i propri giocattoli, cuciti col cuore e conservati nel tempo come cari ricordi.
E’ questo che le nonne o le mamme un tempo facevano perché i maglioni tramandati da fratello a fratello, era un peccato buttarli e il nuovo arrivato, riceveva il suo balocco, morbido da abbracciare.
Un gesto pieno di sapienza e affetto, tali da rendere prezioso questo dono.
Sono le PuPezze del cuore a farci ritrovare quest’antica gestualità, restituendo alla nostra quotidianità affannosa, un momento di riflessione, di unione, di memoria.
Perché quel bambino che è in noi, ritorni a rivedere il mondo attraverso questi semplici gesti, riconsiderando il valore delle piccole cose che è inestimabile.
Questa idea è nata dall'incontro Milena Galeoto, pedagogista, creativa ed esperta dei processi formativi e Irene Ester Leo, poetessa e scrittrice salentina, dottore in Beni Culturali, maestro d’arte applicata.
E’ stata immediata la volontà di far conoscere ed insegnare agli altri la possibilità di crearsi una PuPezza personalizzata, attraverso un laboratorio che rispetti un approccio formativo, didattico, socialmente aggregante.
dalle ore 17 alle 20
Questo laboratorio ha come principali finalità, l’educazione all’ecologia, l’interazione e la collaborazione tra i partecipanti, grandi e bambini. Un’occasione di socializzazione e responsabilizzazione verso tematiche fondamentali per il nostro territorio: il rispetto per l’ambiente e l’integrazione sociale.
E’ un 'occasione d’incontro, in un epoca dove si ha spesso difficoltà a trovare il tempo necessario per scambi significativi, che nascono attraverso attività creative, dove ognuno porta con sé la propria storia ed esperienza.
Un' occasione che vede partecipi, bambini insieme ai genitori o nonni o figure familiari significanti.
Il numero massimo dei partecipanti previsto è di 20 bambini (dai 3 ai 7 anni) accompagnati almeno da un adulto col quale realizzerà il manufatto previsto.
Si tratta di personaggi di stoffa che hanno la forma della fantasia.
Ogni PuPezza ha l’originalità di essere unica, realizzata con parti di vecchi golfini, bottoni (non importa se uguali), fili di lana per capelli o orecchie di stoffa, e tulle, e nastri che non mancano mai nelle nostre case, raccolti spesso nelle scatole delle cianfrusaglie.
Si riporta alla luce un’antica arte, quella di confezionare i propri giocattoli, cuciti col cuore e conservati nel tempo come cari ricordi.
E’ questo che le nonne o le mamme un tempo facevano perché i maglioni tramandati da fratello a fratello, era un peccato buttarli e il nuovo arrivato, riceveva il suo balocco, morbido da abbracciare.
Un gesto pieno di sapienza e affetto, tali da rendere prezioso questo dono.
Sono le PuPezze del cuore a farci ritrovare quest’antica gestualità, restituendo alla nostra quotidianità affannosa, un momento di riflessione, di unione, di memoria.
Perché quel bambino che è in noi, ritorni a rivedere il mondo attraverso questi semplici gesti, riconsiderando il valore delle piccole cose che è inestimabile.
Questa idea è nata dall'incontro Milena Galeoto, pedagogista, creativa ed esperta dei processi formativi e Irene Ester Leo, poetessa e scrittrice salentina, dottore in Beni Culturali, maestro d’arte applicata.
E’ stata immediata la volontà di far conoscere ed insegnare agli altri la possibilità di crearsi una PuPezza personalizzata, attraverso un laboratorio che rispetti un approccio formativo, didattico, socialmente aggregante.
giovedì 3 febbraio 2011
Il Gatto e la Farfalla
Un cartone animato realizzato dai bambini delle classi I e II della Scuola Primaria Acuto di Mirabello, un comune che ha istituito il Consiglio Comunale dei Bambini. Un'iniziativa fatta in collaborazione tra Comune e Scuola, pensata per i cittadini di oggi e di domani, coinvolgendo la popolazione nell'attività democratica del Comune, fin da bambini.
mercoledì 2 febbraio 2011
LE CRONACHE DI TYKO FLORES
- Un’ avventura attraverso Tre Mondi -
Di Martin Widmark, traduzione a cura di Milena Galeoto
L'avventura di un giovane ragazzo alla ricerca dei suoi genitori per liberarli da una lunga prigionia. Al suo fianco, tre straordinarie fiere che hanno giurato eterna fedeltà a lui e alla sua famiglia.
Libro I
-Il Diavolo danzante-
Tyko Flores è un ragazzino che vive in schiavitù nelle miniere e scopre che è l'unico in grado di entrare nei Tre Mondi. Insieme al suo amico Julius iniziano il loro viaggio per trovare il passaggio giusto che li condurrà nel nuovo mondo per liberare la madre di Tyko.
Tyko Flores presto compirà quattordici anni e ha trascorso tutta la sua vita in schiavitù giù nelle miniere d'argento insieme ad altri orfani.
Una notte sogna di una gazza che gli mostra l’enigma misterioso di una maledizione che può essere spezzata per liberare una madre dal dolore. Tyko non capisce il sogno che lo ossessiona e presto con sua grande meraviglia scopre che qualcuno vuole incontrarlo fuori dalla miniera. Tyko decide di fuggire per incontrare questo misterioso personaggio. Inaspettatamente sarà accompagnato da un altro orfano: l’esile e determinato Julius.
Una volta in superficie Tyko e Julius vengono presi in una società segreta di Geografi che hanno scoperto tre mondi, ma non sanno come entrarci: il loro mondo Communae Sphaere, governato dal Conte Mazoo, il terribile Diavolo danzante, il Secondo Mondo, Il Mondo della Strada Rossa e il Terzo, il Pianeta Oscuro.
A
Tyko viene consegnato un libro che in seguito salverà la sua vita e
una lettera sigillata , indirizzata a lui per essere aperta il giorno
del suo quattordicesimo compleanno. Il libro indica a Tyko di correre
alla Piazza dei Due Fratelli.
A poco a poco il ragazzo comprende che l'enigma di quella strana gazza e il libro, parlano proprio di lui e di sua madre.
Tyko e Julius iniziano un viaggio difficile per raggiungere la Piazza che si narra trovarsi in uno dei tre mondi. Ma prima hanno bisogno di trovare il passaggio segreto per passare al nuovo mondo. Per fare ciò, Tyko e Julius ottengono l'aiuto di tre animali, la gazza, un topo e un rospo.
Di Martin Widmark, traduzione a cura di Milena Galeoto
L'avventura di un giovane ragazzo alla ricerca dei suoi genitori per liberarli da una lunga prigionia. Al suo fianco, tre straordinarie fiere che hanno giurato eterna fedeltà a lui e alla sua famiglia.
Libro I
-Il Diavolo danzante-
Tyko Flores è un ragazzino che vive in schiavitù nelle miniere e scopre che è l'unico in grado di entrare nei Tre Mondi. Insieme al suo amico Julius iniziano il loro viaggio per trovare il passaggio giusto che li condurrà nel nuovo mondo per liberare la madre di Tyko.
Tyko Flores presto compirà quattordici anni e ha trascorso tutta la sua vita in schiavitù giù nelle miniere d'argento insieme ad altri orfani.
Una notte sogna di una gazza che gli mostra l’enigma misterioso di una maledizione che può essere spezzata per liberare una madre dal dolore. Tyko non capisce il sogno che lo ossessiona e presto con sua grande meraviglia scopre che qualcuno vuole incontrarlo fuori dalla miniera. Tyko decide di fuggire per incontrare questo misterioso personaggio. Inaspettatamente sarà accompagnato da un altro orfano: l’esile e determinato Julius.
Una volta in superficie Tyko e Julius vengono presi in una società segreta di Geografi che hanno scoperto tre mondi, ma non sanno come entrarci: il loro mondo Communae Sphaere, governato dal Conte Mazoo, il terribile Diavolo danzante, il Secondo Mondo, Il Mondo della Strada Rossa e il Terzo, il Pianeta Oscuro.
A poco a poco il ragazzo comprende che l'enigma di quella strana gazza e il libro, parlano proprio di lui e di sua madre.
Tyko e Julius iniziano un viaggio difficile per raggiungere la Piazza che si narra trovarsi in uno dei tre mondi. Ma prima hanno bisogno di trovare il passaggio segreto per passare al nuovo mondo. Per fare ciò, Tyko e Julius ottengono l'aiuto di tre animali, la gazza, un topo e un rospo.
sabato 29 gennaio 2011
Il mistero della Caffetteria Marsala
Tra muffin, torte e tramezzini, si cerca di capire perchè le rapine accadono sempre quando nella cassa ci sono un sacco di soldi...Sarà Stefano Marsala il complice o la pasticcera Elsa Bernardi ad aver avvertito i ladri quando in cassa c'erano i soldi per l'affitto... o la stessa cassiera, forse Dino Panini che dietro la macchina del caffè riesce ad osservare tutto?
Il giallo si fa complicato alla caffetteria Marsala.
Quello che sappiamo è che tutti hanno un gran bisogno di denaro.
Un'altro giallo firmato Martin Widmark, prossimamente in Italia ...
sabato 22 gennaio 2011
lunedì 17 gennaio 2011
Parla con me - consigli per genitori
10 semplici consigli per creare intorno al bambino un ambiente sereno
1. Costruite con il bambino le premesse per un dialogo sincero, mostrandogli sempre la vostra disponibilità ad ascoltarlo in modo attento e non giudicante. Fate capire a vostro figlio che con voi può parlare di tutto, che qualsiasi cosa succeda siete sempre pronti ad aiutarlo. In questo modo, nell’eventualità in cui sorgano problemi, vostro figlio si sentirà libero di condividere le sue preoccupazioni con voi;
2. Anche se il tempo a disposizione è poco, cercate sempre di ritagliare dei momenti nell’arco della giornata da trascorrere insieme, lasciando da parte altri problemi e pensieri e concedendovi un po’ di calma e tranquillità;
3. Interessatevi e partecipate alle attività del bambino, impegnatevi a conoscere le persone e i luoghi che frequenta. Prestategli attenzione mentre gioca o fa i compiti, mentre guardate la tv o naviga in Internet. Condividete interessi e hobby;
4. Prestategli particolare attenzione nei momenti di crisi o di passaggio (nascita di un fratello/sorella, ingresso in una nuova scuola, trasloco della famiglia, separazione o divorzio, eventuali lutti, ecc.). Quando siete ansiosi o preoccupati evitate il più possibile di trasmettergli queste emozioni;
5. Cercate di favorire le occasioni di socializzazione con gli altri bambini, con parenti e amici;
6. Fatelo sentire libero di manifestare le proprie emozioni, facendogli capire che tutte le emozioni hanno il diritto di essere espresse (la felicità come la tristezza). Insegnate al bambino a gestire le emozioni negative: è importante che impari come affrontare le sconfitte e come gestire l 'ansia, la rabbia , la tristezza.
7. Non sottoponete il vostro bambino a richieste eccessive che finiscono per responsabilizzarlo troppo, rischiando di farlo sentire inadeguato: meglio evitare espressioni come “ormai sei grande”. Evitate di giudicarlo o, peggio, ridicolizzare atteggiamenti e comportamenti che sono normali per quell'età;
8. Rafforzate la fiducia del bambino in se stesso e verso le altre figure di riferimento, come gli insegnanti. Evitate di parlarne male di fronte a lui. Aiutatelo a capire di quali persone può fidarsi e a quali può chiedere aiuto;
9. Spesso per i bambini la dimensione del segreto è importante, soprattutto nel rapporto con i coetanei. Ci sono però “segreti” che riguardano episodi spiacevoli e che causano tristezza e disagio, o che addirittura sono imposti con la minaccia: è importante che i genitori facciano capire al bambino l’importanza di confidarsi con loro riguardo a segreti di questo tipo;
10. Lasciate che i bambini partecipino alle decisioni della vita famiiare che li riguardano. Dire la propria opinione non significa essere sempre accontentati e aiuta a sviluppare indipendenza e autonomia.
da Humanita Uomo, contro la violenza su minori, clicca per approfondire
1. Costruite con il bambino le premesse per un dialogo sincero, mostrandogli sempre la vostra disponibilità ad ascoltarlo in modo attento e non giudicante. Fate capire a vostro figlio che con voi può parlare di tutto, che qualsiasi cosa succeda siete sempre pronti ad aiutarlo. In questo modo, nell’eventualità in cui sorgano problemi, vostro figlio si sentirà libero di condividere le sue preoccupazioni con voi;
2. Anche se il tempo a disposizione è poco, cercate sempre di ritagliare dei momenti nell’arco della giornata da trascorrere insieme, lasciando da parte altri problemi e pensieri e concedendovi un po’ di calma e tranquillità;
3. Interessatevi e partecipate alle attività del bambino, impegnatevi a conoscere le persone e i luoghi che frequenta. Prestategli attenzione mentre gioca o fa i compiti, mentre guardate la tv o naviga in Internet. Condividete interessi e hobby;
4. Prestategli particolare attenzione nei momenti di crisi o di passaggio (nascita di un fratello/sorella, ingresso in una nuova scuola, trasloco della famiglia, separazione o divorzio, eventuali lutti, ecc.). Quando siete ansiosi o preoccupati evitate il più possibile di trasmettergli queste emozioni;
5. Cercate di favorire le occasioni di socializzazione con gli altri bambini, con parenti e amici;
6. Fatelo sentire libero di manifestare le proprie emozioni, facendogli capire che tutte le emozioni hanno il diritto di essere espresse (la felicità come la tristezza). Insegnate al bambino a gestire le emozioni negative: è importante che impari come affrontare le sconfitte e come gestire l 'ansia, la rabbia , la tristezza.
7. Non sottoponete il vostro bambino a richieste eccessive che finiscono per responsabilizzarlo troppo, rischiando di farlo sentire inadeguato: meglio evitare espressioni come “ormai sei grande”. Evitate di giudicarlo o, peggio, ridicolizzare atteggiamenti e comportamenti che sono normali per quell'età;
8. Rafforzate la fiducia del bambino in se stesso e verso le altre figure di riferimento, come gli insegnanti. Evitate di parlarne male di fronte a lui. Aiutatelo a capire di quali persone può fidarsi e a quali può chiedere aiuto;
9. Spesso per i bambini la dimensione del segreto è importante, soprattutto nel rapporto con i coetanei. Ci sono però “segreti” che riguardano episodi spiacevoli e che causano tristezza e disagio, o che addirittura sono imposti con la minaccia: è importante che i genitori facciano capire al bambino l’importanza di confidarsi con loro riguardo a segreti di questo tipo;
10. Lasciate che i bambini partecipino alle decisioni della vita famiiare che li riguardano. Dire la propria opinione non significa essere sempre accontentati e aiuta a sviluppare indipendenza e autonomia.
da Humanita Uomo, contro la violenza su minori, clicca per approfondire
lunedì 10 gennaio 2011
Dislessia, capire per imparare
Perchè nessun bambino debba più sentirsi dire: non ti impegni, sei pigro, sei un pasticcione o, peggio ancora, sei un asino!
Perchè nessun adolescente dislessico debba più sopportare l’umiliazione e la sofferenza di essere bocciato nonostante il suo impegno.
Perchè gli strumenti compensativi e dispensativi siano solo un modo per far riflettere gli insegnanti che ci sono modi “altri” di fare didattica.
Perchè nessuna famiglia debba più portare il peso silenzioso di sentirsi inadeguata.
Perchè nessuno debba più scherzare usando il termine “dislessico” per offendere e deridere qualcuno!
Perchè la legge, che è da poco stata approvata, possa portare ad un nuovo modo di vedere le cose!
Per approfondire, clicca qui
Perchè nessun adolescente dislessico debba più sopportare l’umiliazione e la sofferenza di essere bocciato nonostante il suo impegno.
Perchè gli strumenti compensativi e dispensativi siano solo un modo per far riflettere gli insegnanti che ci sono modi “altri” di fare didattica.
Perchè nessuna famiglia debba più portare il peso silenzioso di sentirsi inadeguata.
Perchè nessuno debba più scherzare usando il termine “dislessico” per offendere e deridere qualcuno!
Perchè la legge, che è da poco stata approvata, possa portare ad un nuovo modo di vedere le cose!
Per approfondire, clicca qui
martedì 21 dicembre 2010
domenica 12 dicembre 2010
La casa delle bambole
In ogni casa, ormai, siamo pieni di cartoni, tra computer, stampanti, grandi elettrodomestici. Vengono conservati nei ripostigli e al momento giusto, possono trasformarsi in occasione per mettere a frutto la creatività. Passare un pomeriggio invernale con i nostri piccoli, colorando, ritagliando e sistemando la casa dei loro sogni che diventerà presto dimora delle loro bambole e peluche, non ha prezzo.
Se la scatola è stampata e di cartone lucido, è possibile passarci sopra della tempera bianca o semplicemente rivestirla con carta d'imballaggio.
Decorarla insieme a loro da vita ad una spensierata attività che stimola partecipazione e impegno.
Volete mettere, una casa fatta con le vostre mani rispetto ad una casa di plastica preconfezionata, senza poesia?
Impariamo dai bambini, insieme a loro a rendere preziose le semplici cose, mettendo in atto il rispetto per l'ambiente, riciclando il materiale che abbiamo a disposizione.
Se la scatola è stampata e di cartone lucido, è possibile passarci sopra della tempera bianca o semplicemente rivestirla con carta d'imballaggio.
Decorarla insieme a loro da vita ad una spensierata attività che stimola partecipazione e impegno.
Volete mettere, una casa fatta con le vostre mani rispetto ad una casa di plastica preconfezionata, senza poesia?
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| La casa delle bambole |
venerdì 10 dicembre 2010
TRAVIATA - VERDI - Noi Siamo Zingarelle
Un simpatico modo per avvicinare i più piccoli all'opera, attraverso una divertente animazione che accompaga la maestosità corale di questo genere musicale.
La creatività infantile
giovedì 9 dicembre 2010
I personaggi di Pietro Galeoto
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| Raccolta di pomodori |
Quando
giri per Lecce, riconosci il barocco, il sapore del pasticciotto e i
personaggi di Pietro Galeoto, non c'è evento, luogo, icona o pubblicità
di aziende locali che non siano state illustrate da lui. Immagini,
ormai storiche, che ti ritrovi di fronte, per strada e senti subito la
sua presenza, aria di familiarità....
E poi la gente che mi ferma e mi chiede di lui: comu no, lu Pietro, quiddu delle zia Tetta, ca disegna le fimmine randi e tunde.
E' un incanto ogni volta ritrovarsi di fronte alle sue generose immagini.
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| Mietitura |
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| Raccolta olive |
Visita il suo sito
La scuola di p.zza Partigiani non deve essere abbattuta
Come ogni mattina, accompagno la mia bambina a scuola, è autunno e ci divertiamo a sentire il rumore delle foglie secche sotto i nostri piedi.
Ci sono alberi giganti intorno alla scuola e lo sguardo di Giorgia si perde tra i rami che accarezzano il cielo.
Mi dico, che fortuna che ci sia questo enorme giardino con i giochi, così i bambini possono rilassarsi, anche semplicemente guardando fuori la finestra, nei giorni freddi.
Ogni bambino ha il diritto di toccare la natura, di annusarla, ha il diritto di avere uno spazio esterno per correre e respirare aria di sole.
Questo è uno dei motivi che mi porta a sorvolare sul sovraffollamento delle piccole classi: 27/30 bambini per classe di tutte le età (dai 3 ai 5 anni).
Non importa, mi dico, nostra figlia ha l’attenzione di noi genitori che veniamo incontro alla scuola, dove non arrivano le insegnanti, ci siamo noi a sostenerla.
Amiamo tanto la nostra piccola scuola di piazza Partigiani, orgogliosa Giorgia si ferma davanti al cancello, anche di domenica per mostrarla alla nonna, dice: lo vedi quell’albero, si chiama quercia, lì c’è la mia classe e quest’anno abbiamo raccolto con la maestra, le foglie gialle.
Se la gente conoscesse la consapevolezza dei bambini, avrebbe più rispetto per i loro spazi.
Invece, no… Una mattina, davanti al cancello, ci siamo ritrovati un manifesto con un articolo ritagliato dal quotidiano, c’era scritto: ADDIO ALLA MATERNA DI PIAZZA PARTIGIANI, la maggioranza di centro destra del palazzo Carafa, ha deciso: La celebre scuola materna di Piazza Partigiani non sarà più luogo di riferimento per i bambini del quartiere. Il consiglio comunale di martedì scorso ha infatti previsto la sua cancellazione e la vendita a privati del lotto (circa 5mila metri quadrati di terreno) al fine di realizzare edilizia residenziale. Secondo gli stessi, ci sarebbe troppo spazio sprecato…
Atterrita dalla notizia, ancora adesso non riesco a capacitarmi del fatto che l’essere umano consideri un giardino, lo spazio per i bambini, un luogo sprecato.
Mi chiedo, di quale civiltà parliamo, è possibile definirci civili se sorvoliamo i diritti imprescindibili dei nostri figli, di poter vivere ancora luoghi naturali, riconoscere gli alberi, calpestare le foglie, avere lo spazio per correre e sentirsi liberi…
mercoledì 8 dicembre 2010
© I Tovaglioli della zia Tetta
Fermare il Tempo? Non si può. Il mondo del Terzo Millennio corre, corre, corre, corre. Tanto da farci dimenticare perfino le cose belle e a misura d'uomo, come il gusto della buona tavola, unito al piacere di donare ai propri cari pietanze e leccornie che riportano tra noi l'armonia del tempo andato. Ricordate quei profumi speziati che avvolgevano i gornidelle feste comandate? E il risveglio della domenica odorosa di ... "purpette allu sugo"? Ma oggi è Natale e in questa magica atmosfera, la tradizione si rinnova facendoci ritrovare profumi e sapori che ci sembrano perduti per sempre.
Coraggio allora, ai fornelli. Magari con l'aiuto della cara "zia Tetta", donna del popolo e dai sani principi, sempre pronta a dar conforto e per nulla gelosa delle sue preziose ricette - ingredienti genuini e gusto prelibato - che racchiudono cultura, colori e memoria della nostra generosa terra.
Testi di Milena Galeoto
Illustrazioni e grafica di Pietro Galeoto
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| LI MUSTAZZOLI |

martedì 7 dicembre 2010
Le avventure di Nelly Rapp, agente antimostri, approderanno presto in Italia
![]() |
| Frankenstein, uno dei libri della serie delle avventure di Nelly Rapp |
Nelly Rapp è una vispa bambina, divenuta agente antimostri (agente numero 10), con il suo immancabile compagno d'avventure, un simpatico e pigro bassotto.
La sua maestra dell'Accademia antimostri è Lena-Sleva, una vecchietta con gli occhiali piccoli e rotondi, un maglione verde e un vecchio cappello di paglia sulla testa.
Lei è quel genere di nonnina simpatica alla quale cedi il tuo posto sull’autobus:
- Prego, prego, gentile signora, si sieda, dicono gli altri passeggeri.
- Oh, mille grazie, risponde LENA-SLEVA, felicissima del suo ruolo di “nonnina”!
Loro non immaginano chi sia in realtà.
Lena-Sleva si avvicinò e con il suo dito indice mi picchiettò la fronte: - non dimenticare, adesso, che le cose più importanti ce l’hai qui, dentro la tua testolina. E ricordati sempre le tre magiche parole: calma, istruzione.
-E astuzia, aggiunsi io.
-Esattamente, rispose Lena-Sleva – soddisfatta.
Senza astuzia, non inganni nessuno.
Senza calma diventi paurosa e nervosa.
Senza istruzione, non sai nulla del tuo avversario.
Ci sono molti pericoli che minacciano il nostro mondo.
Ci sono per esempio “i Frankestein”: sono delle creature che sembrano normalissimi esseri umani. Ma li manca il collegamento fra il cuore e il cervello e perciò sono assolutamente insensibili.
“I Lupi mannari”: sono normali esseri umani ma quando c’è la luna piena, si trasformano in bestie pelose.
“I mostri delle cloache”: questi viscidi esseri, vivono nei grandi sotterranei, sotto le nostre città.
A volte, escono dai loro nascondigli e cercano di tirar giù con loro degli esseri umani.
Nelly ha dovuto imparare a riconoscere questi e tanti altri e a combatterli
Autore, Martin Widmark. Illustrazioni di Christina Alvner. Traduzioni e coordinamento editoriale, Milena Galeoto.
Christina Alvner (nata nel 1954 a Fagersta) è un illustratrice e scrittrice svedese.
Ha seguito una formazione artistica presso la scuola di Gerlesborgs e presso il College of Art. Lavora come illustratrice freelance.
E' lei la creatrice della simpatica Nelly Rapp agente antimostri di Martin Widmark.
http://illustratorcentrum.se/medlem/chri
lunedì 6 dicembre 2010
Storia di Natale: Mistero in Albergo
![]() |
| Acquistalo online |
Alla
vigilia di Natale, la distinta famiglia Impero arriva all'Albergo
Centrale di Vallebella, accompagnata da un prezioso bassotto cinese.
Il
personale dell'hotel sta organizzando i tradizionali festeggiamenti
natalizi, ma ben presto arrivano i problemi... e Max e Lara si ritrovano
di nuovo coinvolti in un caso diffici...le!
Un poliziesco emozionante e di facile lettura con tante illustrazioni divertenti.
Nord-Sud edizioni.
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