sabato 2 luglio 2016

Pedalando s'impara - una bici-banco per concentrarsi meglio

Se è normale per i bambini diventare di tanto in tanto irrequieti o disattenti, per quelli con disturbi da deficit di attenzione, questo può influire gravemente sulla capacità di concentrarsi, sull'apprendimento e l'interazione con gli altri. Ecco perché una scuola elementare di Laval (Québec, Canada) ha introdotto le bici-banco.
I bambini con disturbi da deficit di attenzione devono essere costantemente in movimento - che si tratti di masticare una matita o manipolare qualcosa - al fine di rimanere concentrati. E' stata l'intuizione del pedagogista Mario Leroux, quella di introdurre questi banchi speciali presso la scuola primaria Dès Cedres.
"Lavoro con numerosi studenti che soffrono di disturbi da deficit di attenzione e cercavo un modo per facilitare il loro apprendimento", spiega Leroux. "Pedalare aumenta il livello di ossigeno al cervello e questo permette una migliore concentrazione."
La cosa sorprendente è che nonostante i banchi siano stati inseriti a Maggio, sono già evidenti gli effetti positivi . "Quello che abbiamo osservato", afferma Leroux, "è che i bambini sono molto attenti e riescono a completare un compito, restando seduti dall'inizio alla fine".
Leroux sottolinea che i banchi non sono destinati esclusivamente ai ragazzi con disturbi da deficit di attenzione, e che ogni studente che si sente stressato, ansioso, è invitato a farne uso. "Ci sono tanti bambini molto intelligenti che semplicemente hanno problemi a concentrarsi", dice Leroux. "Questo speciale banco è uno strumento che aiuta loro a dare il meglio di sé."
Un’invenzione pratica, senza controindicazioni, non farmacologica, che ha anche il vantaggio di intervenire su un altro male del secolo: la sedentarietà dei più piccoli.

Da "Montreal families" magazine

sabato 25 luglio 2015

Biblioteca BAnQ di Montreal

Alla biblioteca BAnQ di Montreal, sosti qualche minuto all'entrata per consegnare i libri nell'apposito sportello dove, attraverso un nastro trasportatore, vengono trasportati presso il centro di smistamento, e successivamente gli operatori bibliotecari li sistemano negli appositi scaffali. Ci sono 5 piani, a seconda del genere di libri che cerchi: libri per ragazzi, letteratura, documentari, cinema, musica etc. Nella zona allestita per i bambini e i giovani lettori, sono presenti una serie di divanetti disposti a circolo, dove è possibile la visione di film in diverse lingue. Come in diverse lingue sono i testi e i materiali multimediali presenti in questa struttura. Sempre per questa ragione mutliculturale, è possibile assistere a diversi laboratori linguistici. Ogni persona residente può, infatti, contribuire in questo senso, compilando l'apposito format dove si presenta il proprio progetto culturale con relativo budget economico previsto. Un modo per agevolare gli scambi delle diverse culture presenti in questo paese, considerate come risorsa di sviluppo. Insomma, da vent'anni a questa parte, precisamente dagli anni '90, si è compreso che l'unica strada di ripresa percorribile fosse la CULTURA e i risultati nel tempo ne hanno confermato la giusta scelta.  Esiste poi un telefono pubblico per ogni piano e l'arredamento studiato anche a misura di bambino per promuovere un'attiva partecipazione fin dall'infanzia.








©photo: Milena Galeoto

mercoledì 8 luglio 2015

Un'estate fa...

E' trascorso quasi un anno  lontani dal nostro paese e ci ritroviamo cresciuti non solo di 12 mesi in più ma come persone. Abbiamo imparato tanto da questa esperienza di vita, ad apprezzare l'essenziale e a capire che l'urgenza di viversi è al primo posto in assoluto, poi viene il resto come fosse una conseguenza. Abbiamo toccato con mano il pulsare di un'umanità che nel nostro confort e immobilità di una società che ti addormenta e distrae, neanche immaginavamo. L'abbiamo vissuta in prima persona. Abbiamo goduto di ogni minuscola cosa che ci è arrivata in più e l'abbiamo condivisa. E' incredibile la solidarietà che abbiamo respirato insieme agli altri come fossimo una grande famiglia di fratelli da ogni parte del mondo. Abbiamo potuto testare quale incredibile risorsa di BENE siamo, ripercorrendo l'unica strada che ci ha riportati a quella natura umana in via d'estinzione: essere se stessi, disarmati senza sovrastrutture ed etichette ma autenticamente NOI. Altro che competenze linguistiche, professionali, si tratta proprio di aver appreso e affinato delle vere e proprie competenze "umane".

sabato 6 giugno 2015

venerdì 29 maggio 2015

Il Futuro è Verde


In questi ultimi giorni di fine Maggio, Montréal è ricoperta da un folto tetto di foglie d’acero come una fitta serie di luminarie che celebrano trionfanti la meraviglia della natura.
Quando passeggi attraverso i lunghi corridori di aceri secolari, l’ombra delle foglie si adagia sul tuo corpo, mimetizzandoti col paesaggio, avvolto da un’intensa luce verde. E’ di beatitudine lo stato d’animo che senti vibrare dentro, e la gratitudine diventa tua compagna di vita.
I sentimenti, si sa, sono figli di ciò che senti profondamente, e in questi spazi di luce, di aria che profuma d’erba, del vento che porta con sé le fragranze di una natura ricca e generosa, nasce spontanea la voglia di mantenere in vita questo benessere, ricambiando con cura e rispetto, tutta questa grazia ricevuta.
La natura è qui, da sempre, da molto, molto più tempo dei nostri insediamenti urbani ed è il più grande investimento per il nostro benessere che possa esistere al mondo.
Ti riempie il cuore osservare qui, giovani ragazzi che s’incontrano nei parchi a rincorrere un pallone a perdifiato, a pedalare lungo viali di alberi che non conoscono potature se non la rimozione di qualche ramo spezzato. Ragazzi che non sentono la necessità di distruggere qualcosa per noia, come se si sentissero autorizzati da un degrado che non li accoglie.
Parchi così grandi che dove finisce uno, ne inizia un altro, come se i quartieri e gli agglomerati di case, alte non più di due piani, fossero inglobate in essi, sovrastate da immense cupole verdi. E’ spettacolare perdersi in queste visioni che alle angosce prendono posto pensieri positivi e ti trovi ad abbracciare la tua vera natura, in un unico respiro, nel soffio di vento che fa muovere le foglie e t’accarezza l’anima.
Photos © Milena Galeoto
Parc La Fontaine

Parc La Fontaine

Parc La Fontaine

Parc La Fontaine

Rue Brebeuf

Rue Napoleon

Rue Duluth


giovedì 28 maggio 2015

Street portraits / Montréal

His grandfather is the best man than he knows.
In the heart of Mile End district, Montreal.
M.G.©illustration

domenica 10 maggio 2015

Earrings, AYLEN collection

"Tu che possiedi il giorno, fallo bello. Prendi i colori del tuo arcobaleno e sarà bello".
AYLEN

Mono-orecchini ispirati all'artigianato dei nativi d'America (Single earrings inspired to the Native America handicraft) by Milena Galeoto - Photo M.G.
Ph. by Milena Galeoto
Ph. by Milena Galeoto

sabato 2 maggio 2015

Spring-Summer "Montreal Collection by Milena Galeoto


Click here to browse the catalog
Collection inspired in Montreal, dedicated to all the tenacious, romantic, passionate and lively women.
Collection inspirée à Montréal, dédié à toutes les femmes tenaces, romantiques, passionnés et animés.

mercoledì 29 aprile 2015

PLAYING MY HARMONICA

Playing my harmonica. With two large sticks, some small elastic (rainbow looms), a toothpick and a plastic strip (cut out from a shopping bag), let the music play!

À jouer mon harmonica. Avec deux gros bâtons, quelque petit élastique, un cure-dent et une bande de plastique (découpé de un sac), jouons!


Photo Milena Galeoto

sabato 25 aprile 2015

I do my musical instruments

From Milena Galeoto's creative workshops in Montréal

Doing castanets: cardboard, rubber bands (rainbow loom) and buttons
My castanet, ready to play! 
Maracas: two spoons, plastic egg (one for surprises), feathers, rainbow loom and... fantasy! 
Reco-reco with old colors that... don't stain well and a chopstick.
One of small maracas 


domenica 12 aprile 2015

L'éveil du printemps

Foto di Milena Galeoto

Domenica, 12 Aprile, Montréal.

La neve si è sciolta in questi giorni, al suo posto i giochi all’aperto hanno ripreso ad affollarsi. Si celebra il tepore del sole d’Aprile. Le gote rosse dei bambini festosi che si rincorrono, riempiono di vita quest’angolo di mondo. E’ stato un inverno rigido, si dice il più freddo da 115 anni. Sarà che la mente è scaltra a differenza di chi la abita, a rimuovere i momenti difficili dalla memoria. Solo se ci si sofferma con i pensieri, riaffiorano le sensazioni vissute, il gelido vento tagliente, il respiro che si condensava sotto il bavero di lana e che filtrava sotto forma di brina gelata all’impatto col freddo invernale. Ma, adesso, questo calore improvviso e questa luce accecante, annunciano l’arrivo della bella stagione. Mai come ora abbiamo assistito al passaggio così evidente delle stagioni. Vedere scandito il tempo dalle foglie d’orate, dai primi fiocchi di neve e dalle gemme pronte a sbocciare, donando al paesaggio un abito sempre nuovo. Così nel tempo deve sentirsi l’anima cambiare, così i sentimenti verso la vita: stagioni dove sbocciano con vigore, altre dove si acquietano, riposano o si gelano, tornando a sciogliersi al sole, a coltivare nuove speranze, passioni.
Il vento ha preso a soffiare forte e i capelli delle mamme sedute alle panchine, iniziano ad agitarsi in vortici di fiamme. Qualcuna alza il cappuccio della felpa senza scomporsi, altre con la faccia contro vento lasciano scivolare le ciocche all’indietro, godendosi ancora il bagliore caldo sulle loro fronti. E’ così lontana l’apprensione materna delle donne mediterranee, la stessa di mia madre che urlava di non sudare che la bronchite era sempre pronta a mietere vittime. Sorrido al pensiero di richiamare l’attenzione di mia figlia nello stesso modo, immaginando lo stupore delle vicine o magari stupendomi della loro indifferenza che ai fatti degli altri qui non ci pensano proprio. Al contrario degli scoiattoli che invece scrutano attenti ogni possibile movimento a loro favore, una manciata improvvisa di noccioline, un cracker avanzato, un gesto generoso per placare la loro insaziabile fame.
E’ così piacevole questo brulicare di esistenze mentre l’ombra della matita diventa netto sul foglio reso candido dal sole, che mi trovo a respirare col sorriso a bocca chiusa come quando ci si trova a spalancare le finestre per far entrare la luce di un nuovo giorno, di una nuova vita.

M. G.

Foto di Milena Galeoto

giovedì 19 marzo 2015

SVEZIA: LA SCUOLA SOSTIENE LA BUONA LETTURA


Lo scorso anno, il numero di persone impegnate a leggere "quotidianamente" copre il 34-36%. I dati provengono dalla Università di Göteborg. La percentuale maggiore si è registrata tra bambini e adolescenti, che dedicano alla lettura almeno 22 minuti al giorno. Una media resa possibile dalla presenza del servizio bibliotecario nelle scuole, dove i testi sono scelti consultando i censimenti annuali degli autori più amati dai ragazzi. La LETTURA è prevista nei programmi ministeriali e dallo scorso anno, gli insegnanti usufruiscono di una guida gratuita stilata da pedagogisti, autori, case editrici, bibliotecari e finanziata dal Ministero della Cultura. Un modello per sostenere la buona lettura e di conseguenza per migliorare un apprendimento consapevole, passo dopo passo.
Avendo vissuto da vicino la nascita e la stesura di questo progetto lanciato dall'autore Martin Widmark che traduco per l'Italia, riporto di seguito le stesse domande che gli formulai durante un seminario tenuto lo scorso anno all'Università del Salento, perché sarebbe importante al fine di eliminare i compiti dalle scuole, considerare quanto sia fondamentale in altri sistemi scolastici imparare a leggere, ma oltre le righe, cogliendo cioè il significato di ciò che si è letto, un passaggio fondamentale che è alla base di un buon metodo di studio.
Che cosa si vuole realizzare con questo progetto?
"Vogliamo invertire la tendenza negativa dei bambini e dei giovani di capire ciò che leggono.
Il 20% dei giovani di oggi in Svezia non soddisfano i requisiti di base per la comprensione della lettura. Questi studenti non possono leggere tra le righe e non vedono espressi esplicitamente i pareri dell'autore.
Essere in grado di leggere, analizzare criticamente e interpretare un testo, oggi, è fondamentale per sentirsi coinvolti nella nostra comunità.
L’esclusione e l’emarginazione causano dei costi incalcolabili alla nostra società che si divide così in due gruppi distinti: chi legge e chi non legge – chi è alfabetizzato e chi no.
La scuola è sotto pressione e spesso non si ha il tempo di immergersi nella lettura, delegando questo compito alla famiglia. In molte case, questo funziona bene ma non in tutte, e si rafforzano così le differenze tra chi legge e chi non legge.
Gli studi dimostrano che gli studenti che non leggono, partecipano alla vita culturale in misura minore, e vivono una vita meno sana, perché priva di senso, di un obbiettivo, un significato.
Il progetto è una CLASSE DI LETTURA che possa coinvolgere aziende, negozi, autori, illustratori, bibliotecari, sindacati, bambini e giovani in uno sforzo comune per contrastare questa alienazione.
La moderna ricerca ha ormai definito alcuni "fattori di successo" quando si tratta di lettura.
In Svezia ci sono insegnanti che hanno scoperto questa ricerca e quindi formulato i metodi con cui operano nelle rispettive scuole.
Il progetto Classe di Lettura consentirebbe a questi insegnanti di formulare un programma da inserire nei curricula scolastici e aiutare gli altri colleghi nel paese per lavorare con il testo, in modo da permette agli studenti di leggere le righe, tra le righe e oltre le righe".

(Questo libro / programma è stato distribuito gratuitamente in tutte le scuole del paese durante  la Giornata Mondiale del Libro nell'Aprile 2014. La guida si può scaricare gratuitamente da un sito creato unicamente per questo progetto, sostenuto dalle case editrici come la Bonnier, Rabén, Liber, Natur & Kultur. Il sito include anche uno studio che le scuole potranno seguire per essere guidate nel nuovo modo di lavorare sulla comprensione della lettura).
"Il problema del calo della capacità di comprendere la parola scritta è enorme, ma la soluzione è in realtà abbastanza semplice. Parlando del testo da leggere, leggere o discutere su ciò che si è letto, il lettore troverà le strategie per rendere il testo "vivo".
Nel 2018 uscirà nuovamente la statistica internazionale sul livello di alfabetizzazione in tutti i paesi e ci auguriamo che questo metodo possa consentirci di raggiungere un buon livello.
Come pensate di raggiungere gli obiettivi del progetto?
Raggiungere l'obiettivo del progetto: migliorare il livello di alfabetizzazione. La classe di lettura è una questione pedagogica che i genitori, gli insegnanti, gli studenti e il pubblico in generale hanno bisogno di comprendere per capire il problema e l'importanza di risolverlo.
Essere in grado di leggere richiede quattro premesse di base
1) ABC - decodificare le lettere
2) Läskondis [resistenza alla lettura]. Allenarsi a leggere per automatizzare la lettura
3) Conoscere il testo in profondità attraverso quattro strategie di sostegno.
a) Prevedere cosa il testo tratterà, guardando la copertina, le immagini, le didascalie e titoli.
b) Sapere cosa fare quando s’incontrano parole nuove.
c) Domande su ciò che si legge (discussione).
d) Riassumere periodicamente ciò che si è letto.
4) Il piacere di leggere
Naturalmente si potrà ottenere quest’ultimo passaggio, coltivando i primi tre passaggi, rispettando i tempi di ciascuno, utilizzando testi che nelle classifiche di prestiti bibliotecari sono quelli amati dai ragazzi.
Quali risultati avete intenzione di ottenere in un anno?
Divulgare un libro a partire da Aprile del 2014, gratuitamente a tutte le scuole primarie del paese.
Il libro comprende un programma nato da una recente ricerca che ha dimostrato come migliorare il piacere della lettura significhi migliorare il livello di comprensione. Con testi da leggere insieme in classe e le linee guida per sostenere gli insegnanti in questo compito.
In questo modo tutti i bambini, nessuno escluso potrà essere sostenuto a comprendere meglio ciò che legge."

2015 - L'incremento della percentuale dei giovani lettori registrata è anche grazie a questa guida distribuita gratuitamente nelle scuole, i cui risultati sono monitorati dal Ministero della Pubblica istruzione, attraverso il sostegno delle Università.