lunedì 23 aprile 2012
domenica 22 aprile 2012
Hövdingens bägare [La coppa del capo] di Martin Widmark
Martin Widmark, noto scrittore di gialli per ragazzi, ispirato da Frans G Bengtsson, ci presenta la storia di un giovane vichingo, Halvdan che insieme alla sua amica Meia, ci coinvolgerà in una serie di avventure illustrate con tratti realistici da Mats Vänehem, esperto archeologo sulla storia dei vichinghi.
Nel primo racconto "La coppa del capo", Halvdan che vive a Östbyn, in realtà avrebbe seguito suo padre sulla rotta del viaggio di conquista dei vichinghi, ma un grave infortunio al piede, lo costringe a rimanere in questo villaggio, nella dimora del fabbro Björn.
Halvdan è piccolo di statura e gracile, zoppica a causa dell'incidente subito da piccolo ma è un talento a comporre poesie. Questa la sua arma per far fronte alle tante situazioni, anche molto pericolose che si presentano lungo il suo cammino insieme alla sua amica Meia, nipote del capo villaggio, Ragnar.
"Halvdan il vichingo" E' una serie di racconti che ben descrive la società dei vichinghi, le loro tradizioni e costumi, rappresentate con estrema dovizia di particolari da Mats Vänehem, attraverso illustrazioni panoramiche e a tratti ironiche.
La popolazione vichinga viene identificata negli abitanti della Danimarca,
della Norvegia, della Svezia settentrionale.
Si trattava di tre popolazioni distinte, identificate in una.
Avevano influenze germaniche e celtiche.
I vichinghi sono detti anche runii o runici,
perchè utilizzavano le Rune. Si tratta
di testi che richiamano le incisioni usate dagli Germani. Runa significa
sussurrare. Si tratta dunque di massime che contengono dei significati di guida
e di esempio per la popolazione vichinga.
Queste popolazioni fecero la loro comparsa attorno al 700
d.C. e furono il risultato di una fusione tra
indoeuropei, celti e popoli orientali.
Nella Svezia meridionale abitavano i Gauti (Goti), di origine germanica-slava. La Finlandia era
abitata dai Finni, mentre i paesi baltici dai
Balti, di origine slava. A sud della
Danimarca è presente la Sassonia, abitata dai Sassoni, la Frisia (Belgio e Olanda), il regno Franco, la regione
degli Slavi (Polonia); più a sud si
identificano i Bulgari
.
La prima presenza vichinga registrata nei
documenti storici è datata nel 795, quando alcuni soldati vichinghi
assalirono il monastero di Lindisfarne, nella
Gran Bretagna settentrionale, saccheggiandolo ed uccidendo alcuni
monaci.
Circa l'etimologia della parola "vichingo" vi
sono varie ipotesi, nessuna delle quali ha trovato riscontro. Il termine
anglossassone wic e quello franco wik significano mercato e richiamano
l'attività prevalente di questo popolo. Vik è anche il nome di una provincia norvegese, mentre con
il termine vik si identifica la baia. Spesso
compare la parola viking, termine riferito ad
un'attività di pirateria.
I vari popoli
chiamavano i vichinghi in vario modo: per i franchi, erano i normanni; per gli irlandesi erano i lochlannach; per i germani erano gli ascomanni; per gli slavi erano i ruotsi; gli arabi gli avevano dato l'appellativo di madjus.
NordaSud itinerario lunare

Su PaeseNuovo
Di Simone Giorgino
Vittorio Bodini e Tomas Tranströmer, due poeti geograficamente molto distanti ma stilisticamente più vicini di quanto si possa pensare. Il primo è considerato, a ragione, oltre che un eccellente ispanista, il maggiore poeta salentino del Novecento; il secondo, premio Nobel per la letteratura 2011, è il più grande poeta svedese vivente, autore di culto anche all’Estero dove vanta traduzioni in quasi cinquanta lingue, molto apprezzato sia dai lettori - il suo ultimo libro, Sorgegondelen (La gondola a lutto), è stato tirato in Svezia in ben 30.000 copie -, sia da autori eccellenti come Derek Walcott, Seamus Heaney e Iosif Brodskij.
Tranströmer, “attraverso le sue immagini condensate e translucide – si legge nella motivazione del Nobel – ha offerto un nuovo accesso alla realtà”, ed è proprio attraverso la concentrazione del dettato poetico e il sapiente e intenso uso di metafore che il poeta svedese riesce a creare veri e propri microcosmi linguistici, arrivando ad affinare la sua arte poetica regolata dalla disciplina metrica e dalla rigorosa concisione imposta dall’haiku.
Bodini (1914 – 1970) e Tranströmer (1931) fanno il loro esordio più o meno nello stesso periodo, e cioè nei primi anni Cinquanta. Entrambi i poeti sono affascinati dalla poesia surrealista ed ermetica; entrambi filtrano la realtà che hanno di fronte grazie alle particolari e sensibili antenne di cui sono dotati; entrambi trasformano il paesaggio, siano la natura e l’architettura barocca del Salento, siano i freddi scenari scandinavi, in condizione esistenziale, in esperienza interiore, convertendo, così, il territorio di origine in intimo bagaglio culturale; entrambi, infine, sono accomunati da scelte formali e tematiche, come, ad esempio, il tema del passato che riaffiora, metaforizzato ricorrendo all’immagine del reperto archeologico (il “Bockstensmannen” di Elegia in Tranströmer o le “dentature di cavalli/ uccisi” rivangate da Bodini in Foglie di tabacco), che testimonia l’immanenza della Storia nel presente, o il grande valore iconico che assume, nella loro poesia, la luna, evocata più d’una volta a rischiarare la bellezza dei loro versi.
Se Bodini è il poeta della luna (“Scrivo senza mangiare, senza indirizzo./ Scrivo poesie alla luna”), come rivelano finanche i titoli di due celebri raccolte, La luna dei Borboni e Dopo la luna, Tranströmer ne è un devoto guardiano notturno, cantore sapiente della sua bellezza rarefatta: “Stasera nevischio, chiaro di luna. La stessa medusa/ di luce lunare si dibatte davanti a noi. I nostri sorrisi/ sulla strada di casa”, “scorre la notte/ da est a ovest svelta/ come la luna”, “Querce e luna./ Luce e stelle silenti. / Il mare freddo”. Al canto de L’usignolo di Badelunda, che nella poesia dello svedese affila “la luminosa/ falce del cielo notturno”, risponde il canto dell’allodola bodiniana, “L’allodola e la luna sole nel cielo: / lei sorta appena e il passero spaurito / dal pino nero e i silenziosi spari dei finti cacciatori”. Sogno e realtà nella poesia di Bodini e di Tranströmer spesso si mescolano senza soluzione di continuità, e i sogni superano agilmente qualsiasi distanza culturale e geografica: “in ogni provincia vorticano semi dorati/ intorno a vecchie colpe”.
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Tranströmer, “attraverso le sue immagini condensate e translucide – si legge nella motivazione del Nobel – ha offerto un nuovo accesso alla realtà”, ed è proprio attraverso la concentrazione del dettato poetico e il sapiente e intenso uso di metafore che il poeta svedese riesce a creare veri e propri microcosmi linguistici, arrivando ad affinare la sua arte poetica regolata dalla disciplina metrica e dalla rigorosa concisione imposta dall’haiku.
Bodini (1914 – 1970) e Tranströmer (1931) fanno il loro esordio più o meno nello stesso periodo, e cioè nei primi anni Cinquanta. Entrambi i poeti sono affascinati dalla poesia surrealista ed ermetica; entrambi filtrano la realtà che hanno di fronte grazie alle particolari e sensibili antenne di cui sono dotati; entrambi trasformano il paesaggio, siano la natura e l’architettura barocca del Salento, siano i freddi scenari scandinavi, in condizione esistenziale, in esperienza interiore, convertendo, così, il territorio di origine in intimo bagaglio culturale; entrambi, infine, sono accomunati da scelte formali e tematiche, come, ad esempio, il tema del passato che riaffiora, metaforizzato ricorrendo all’immagine del reperto archeologico (il “Bockstensmannen” di Elegia in Tranströmer o le “dentature di cavalli/ uccisi” rivangate da Bodini in Foglie di tabacco), che testimonia l’immanenza della Storia nel presente, o il grande valore iconico che assume, nella loro poesia, la luna, evocata più d’una volta a rischiarare la bellezza dei loro versi.
Se Bodini è il poeta della luna (“Scrivo senza mangiare, senza indirizzo./ Scrivo poesie alla luna”), come rivelano finanche i titoli di due celebri raccolte, La luna dei Borboni e Dopo la luna, Tranströmer ne è un devoto guardiano notturno, cantore sapiente della sua bellezza rarefatta: “Stasera nevischio, chiaro di luna. La stessa medusa/ di luce lunare si dibatte davanti a noi. I nostri sorrisi/ sulla strada di casa”, “scorre la notte/ da est a ovest svelta/ come la luna”, “Querce e luna./ Luce e stelle silenti. / Il mare freddo”. Al canto de L’usignolo di Badelunda, che nella poesia dello svedese affila “la luminosa/ falce del cielo notturno”, risponde il canto dell’allodola bodiniana, “L’allodola e la luna sole nel cielo: / lei sorta appena e il passero spaurito / dal pino nero e i silenziosi spari dei finti cacciatori”. Sogno e realtà nella poesia di Bodini e di Tranströmer spesso si mescolano senza soluzione di continuità, e i sogni superano agilmente qualsiasi distanza culturale e geografica: “in ogni provincia vorticano semi dorati/ intorno a vecchie colpe”.
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| Gazzetta del Mezzogiorno |
domenica 15 aprile 2012
Grazie a chi ha creduto e sostenuto la realizzazione di un evento così
grande, investendo sulle proprie risorse e talento. L'abbraccio tra due
paesi così lontani è stato celebrato con estrema grazia e sentita
partecipazione.
Grazie a
Simone Franco per la direzione artistica dell'evento serale
Stina Wirsèn
Håkan Jäder
Orodè Deoro
Simone Giorgino
Emanuele Coluccia
Redi Hasa
Lettera del premio Nobel svedese Tomas Tranströmer
Corriere della sera' tribute
sabato 7 aprile 2012
NordaSud - 14 Aprile 2012 - Lecce
Broedizioni in collaborazione con Multidisciplinary Art, presentano:
Una giornata dedicata all’incontro tra il premio Nobel Tomas
Tranströmer, raffinato cantore dei paesaggi e dell’ethos scandinavi e
Vittorio Bodini, il poeta più rappresentativo del Salento che ha saputo
cogliere l’inquietudine e la complessità della propria terra.
L’obiettivo è quello di far convivere, per un giorno, le liriche di due
poeti che hanno regalato ai loro lettori eleganti suggestioni e vivide
immagini dei rispettivi luoghi di origine. La scommessa è verificare se,
per un giorno, la distanza tra due terre lontanissime può essere
abbattuta attraverso il risuonare dei loro versi.
L’evento si articolerà nei seguenti appuntamenti:
Alle ore 10. 30 nella Chiesa di San Francesco della Scarpa di Lecce
La Svezia incontra il Salento
Incontro con il prof. Antonio Lucio Giannone, docente di Letteratura Italiana Contemporanea e massimo esperto di Vittorio Bodini, Antonio Monaco, presidente degli Editori Italiani per ragazzi, Milena Galeoto, coordinatrice editoriale e referente italiana di autori svedesi, Simone Giorgino, poeta, Simone Franco, attore e regista, insieme agli artisti svedesi, Stina Wirsèn, nota illustratrice e art designer svedese e Håkan Jäder, attore e regista, che si esibiranno nell’evento serale.
Ore 12.00
Appuntamento in piazza Sant’Oronzo per l’ascolto dei versi di Vittorio Bodini e Tomas Tranströmer, con l’arrangiamento musicale del maestro Gianluca Milanese diffusi per l’occasione dal Palazzo Comunale Carafa, oltre al saluto che il il poeta svedese ha scritto appositamente per la città di Lecce.
Ore 19.00
NordaSud
Regia di Simone Franco
Nello scenario suggestivo di San Francesco della Scarpa di Lecce, Bodini e Tranströmer verranno omaggiati dalla performance di musicisti, attori, pittori e poeti, italiani e svedesi.
Con la partecipazione di
Stina Wirsèn: art designer
Håkan Jäder: attore
Simone Franco: attore
Simone Giorgino: poeta e lettore
Orodè Deoro: artista pittore e mosaicista
Emanuele Coluccia: pianista
Redi Hasa: violoncellista
(Ingresso Gratuito)
Si ringrazia per la collaborazione:
Il prof. Antonio Lucio Giannone (docente di Letteratura Italiana Contemporanea dell’Università del Salento), la dott.ssa Simona Manca (assessore alla Cultura della Provincia di Lecce), Massimo Alfarano (assessore alla Cultura del Comune di Lecce), il dott. Antonio Cassiano (direttore del Museo Provinciale S. Castromediano, Lecce), la dott.ssa Anna Lucia Tempesta (archeologa del museo S. Castromediano), Antonio Monaco (Presidente degli editori italiani per ragazzi), Martin Widmark (scrittore svedese), la Bonnier Carlsen (casa editrice svedese), Pietro Galeoto (art director e grafico della locandina), Alessandro Romano (operatore di ripresa), Fabio Trisorio (Fotografo) Gianluca Milanese (musicista).
L’evento si articolerà nei seguenti appuntamenti:
Alle ore 10. 30 nella Chiesa di San Francesco della Scarpa di Lecce
La Svezia incontra il Salento
Incontro con il prof. Antonio Lucio Giannone, docente di Letteratura Italiana Contemporanea e massimo esperto di Vittorio Bodini, Antonio Monaco, presidente degli Editori Italiani per ragazzi, Milena Galeoto, coordinatrice editoriale e referente italiana di autori svedesi, Simone Giorgino, poeta, Simone Franco, attore e regista, insieme agli artisti svedesi, Stina Wirsèn, nota illustratrice e art designer svedese e Håkan Jäder, attore e regista, che si esibiranno nell’evento serale.
Ore 12.00
Appuntamento in piazza Sant’Oronzo per l’ascolto dei versi di Vittorio Bodini e Tomas Tranströmer, con l’arrangiamento musicale del maestro Gianluca Milanese diffusi per l’occasione dal Palazzo Comunale Carafa, oltre al saluto che il il poeta svedese ha scritto appositamente per la città di Lecce.
Ore 19.00
NordaSud
Regia di Simone Franco
Nello scenario suggestivo di San Francesco della Scarpa di Lecce, Bodini e Tranströmer verranno omaggiati dalla performance di musicisti, attori, pittori e poeti, italiani e svedesi.
Con la partecipazione di
Stina Wirsèn: art designer
Håkan Jäder: attore
Simone Franco: attore
Simone Giorgino: poeta e lettore
Orodè Deoro: artista pittore e mosaicista
Emanuele Coluccia: pianista
Redi Hasa: violoncellista
(Ingresso Gratuito)
Organizzazione e coordinamento a cura
di Milena Galeoto, info e contatti: mile.ga@libero.it
Si ringrazia per la collaborazione:
Il prof. Antonio Lucio Giannone (docente di Letteratura Italiana Contemporanea dell’Università del Salento), la dott.ssa Simona Manca (assessore alla Cultura della Provincia di Lecce), Massimo Alfarano (assessore alla Cultura del Comune di Lecce), il dott. Antonio Cassiano (direttore del Museo Provinciale S. Castromediano, Lecce), la dott.ssa Anna Lucia Tempesta (archeologa del museo S. Castromediano), Antonio Monaco (Presidente degli editori italiani per ragazzi), Martin Widmark (scrittore svedese), la Bonnier Carlsen (casa editrice svedese), Pietro Galeoto (art director e grafico della locandina), Alessandro Romano (operatore di ripresa), Fabio Trisorio (Fotografo) Gianluca Milanese (musicista).
mercoledì 4 aprile 2012
"Dall'alto del cielo al fondo del mare" opera di Orodè Deoro
"Dall'alto del cielo al fondo del mare"
opera di Orodè Deoro, donata ai bambini della Scuola Materna "Cesare Battisti", realizzata dal vivo durante il laboratorio didattico a cura di Milena Galeoto, con l'attore Simone Franco e il fisarmonicista Rocco Nigro.
30 marzo 2012.
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| "Dall'alto del cielo al fondo del mare" opera di Orodè Deoro |
sabato 31 marzo 2012
Giochiamo insieme a Nelly Rapp
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| Le avventure dell'agente antimostri Nelly Rapp - Edizioni Sonda |
Un elettrizzante incontro tenutosi, giorno 21 Marzo alla biblioteca "Casa di Khaoula" di Bologna, insieme all'autore Martin Widmark col quale abbiamo animato insieme ai ragazzi le avventure della giovane agente antimostri Nelly Rapp, indicando ai piccoli lettori, le linee guida per dar vita al proprio "mostro". Un workshop divertente che mette in evidenza come dietro queste creature prepotenti e apparentemente pericolose, esistano delle vere e proprie fragilità che gli astuti agenti antimostri riescono a scovare rendendo questi esseri innoqui.
Un messaggio educativo che mira a spiegare quanto la conoscenza, accompagnata dall'astuzia e dalla calma, le tre parole magiche che l'istruttrice Lena-Sleva indica alla piccola Nelly, possano essere gli strumenti indispensabili per affrontare i mostri che ci circondano. Talvolta persone prepotenti, arroganti che non mostrano rispetto verso il prossimo.
E allora, diamo loro una bella lezione!
Mostriamo come la gentilezza, il rispetto, siano di gran lunga preferibili per una bella convivenza.
Lo scrittore svedese ha creato la piccola e coraggiosa Nelly per rispondere con ironia e determinazione a quanti cercano ancora di condizionare la crescita delle bambine con surrogati di principesse e mondi rosa, come se dovessimo sempre associare il mondo femminile, all'essere civettuole, lontane dalla possibilità di condividere con i propri coetanei, avventurose esperienze che mettono in pratica la creatività e la condivisione delle proprie capacità.
- Non dimenticare, adesso, che le cose più importanti ce le hai qui, dentro la tua testolina. E ricordati sempre le tre parole magiche: calma, conoscenza e astuzia!
Senza astuzia, non inganni nessuno.
Senza calma, diventi paurosa e nervosa.
Senza conoscenza, non sai nulla del tuo avversario.
Senza astuzia, non inganni nessuno.
Senza calma, diventi paurosa e nervosa.
Senza conoscenza, non sai nulla del tuo avversario.
![]() |
| Il temibile Robert Steen, esattore delle tasse con London, compagno di avventure della piccola Nelly |
Anche tu come Nelly potrai dimostrare di essere un abile agente antimostri. In che modo? Creando il tuo mostro!
Utilizza un foglio A4, sul retro scrivi tutte le informazioni necessarie per dar vita alla tua avventura, seguendo lo schema sottostante e dall'altro lato disegnala tua creatura mostruosa.
Uno stimolante gioco da fare insieme ai tuoi amici e compagni di classe
Segui questa semplice traccia:
- Nome e cognome del mostro:
- Indirizzo:
- Età:
- Professione:
- Hobby:
- Carattere:
- Le strane caratteristiche del suo corpo:
- La sua casa, tana o ambiente in cui si muove (descrizione):
- Cibo preferito:
- Il suo punto debole:
- La sua più grande paura:
- Il suo segreto
- Indirizzo:
- Età:
- Professione:
- Hobby:
- Carattere:
- Le strane caratteristiche del suo corpo:
- La sua casa, tana o ambiente in cui si muove (descrizione):
- Cibo preferito:
- Il suo punto debole:
- La sua più grande paura:
- Il suo segreto
Puoi scansionare con l'aiuto dei tuoi genitori o insegnanti, entrambi i lati del foglio utilizzato, descrivere una simpatica avventura e inviare tutto a mile.ga@libero.it. oppure a
Edizioni Sonda srl
corso Indipendenza 63
15033 Casale Monferrato (AL)
Queste esperienze saranno pubblicate e condivise sul sito della casa editrice per mostrare quanto un libro possa essere prezioso e stimolante da condividere insieme agli altri.
"Amico libro" come nasce una biblioteca scolastica col sostegno delle famiglie
La dove non c'erano libri, ciascun bambino ne ha portato uno da
casa sua e grazie al bidello falegname, sono stati riposti nel migliore
dei modi. Dove non arriva la scuola, è giusto mettere in circolo quello
che già possediamo, a cui molto spesso non diamo valore ma che sommato
al piccolo contributo degli altri: diventa un patrimonio. Neo biblioteca
della scuola I Circolo "Cesare Battisti" di Lecce con parte dei libri che verranno disposti negli scaffali realizzati dal bidello Mimmo.
"Amico Libro" progetto con cui è nata una graziosa biblioteca alla scuola materna I Circolo - Cesare Battisti di Lecce, da poter ripetere in altre scuole.
Lettera indirizzata a ciascun genitore con cui si è dato vita a questa iniziativa.
Cari genitori,
siete invitati a partecipare a questa iniziativa culturale che mira a sostenere il piacere per la lettura. Un’attitudine positiva per i più piccoli perché li aiuta a prendere dimestichezza con il libro, esercitandosi alla condivisione, un aspetto fondamentale della crescita. Si chiede, per tanto, un libro illustrato usato, adatto ai bambini da 3 a 6 anni, uno dei tanti libri che normalmente ci troviamo in casa, scrivendo nome e cognome dell’alunno, la sezione, da consegnare all’insegnante di riferimento che provvederà ad inserirlo all’interno di questa iniziativa. In questo modo ciascun bambino potrà avere la possibilità di godere della lettura di nuovi libri, insieme ai propri genitori, avendo l’opportunità, una volta a settimana, di prendere un libro in prestito, scoprendo la risorsa della condivisione e il rispetto delle cose altrui, elementi fondamentali per contribuire insieme alla crescita culturale collettiva, perché la scuola possa essere il cuore della civiltà. Ogni sezione possiederà un quaderno o registro sul quale annotare i prestiti effettuati, utile per monitorare i risultati di questa iniziativa.
siete invitati a partecipare a questa iniziativa culturale che mira a sostenere il piacere per la lettura. Un’attitudine positiva per i più piccoli perché li aiuta a prendere dimestichezza con il libro, esercitandosi alla condivisione, un aspetto fondamentale della crescita. Si chiede, per tanto, un libro illustrato usato, adatto ai bambini da 3 a 6 anni, uno dei tanti libri che normalmente ci troviamo in casa, scrivendo nome e cognome dell’alunno, la sezione, da consegnare all’insegnante di riferimento che provvederà ad inserirlo all’interno di questa iniziativa. In questo modo ciascun bambino potrà avere la possibilità di godere della lettura di nuovi libri, insieme ai propri genitori, avendo l’opportunità, una volta a settimana, di prendere un libro in prestito, scoprendo la risorsa della condivisione e il rispetto delle cose altrui, elementi fondamentali per contribuire insieme alla crescita culturale collettiva, perché la scuola possa essere il cuore della civiltà. Ogni sezione possiederà un quaderno o registro sul quale annotare i prestiti effettuati, utile per monitorare i risultati di questa iniziativa.
Un grazie anticipato per la collaborazione
Milena Galeoto
venerdì 30 marzo 2012
Laboratorio didattico multiperformativo "Dall'alto del cielo al fondo del mare"
Si è svolto questa mattina presso la scuola materna I Circolo "Cesare Battisti" di Lecce uno spettacolo che ha coinvolto i bambini presenti, attraverso una perfomance musicale, teatrale e pittorica.
"Dall'alto del cielo al fondo del mare" tratto dal racconto dello scrittore svedese Martin Widmark e ambientato nel Salento, tradotto e curato da Milena Galeoto, edito dalla casa editrice salentina Lupo Editore.
Un laboratorio multiperformativo accolto con grande entusiasmo dai piccoli partecipanti che hanno contribuito ad animare la storia, dando voce agli elementi della natura, ai personaggi, diventando parte attiva del contesto.
L'intervento musicale del fisarmonicista Rocco Nigro ha permesso di ricreare le atmosfere suggestive della favola, recitata dall'attore-pedagogo Simone Franco, affiancato dalla voce narrante di Milena Galeoto che ha curato questo evento.
Il tutto ritratto dall'artista pittore Orodè Deoro che ha reso omaggio alla scuola di un meraviglioso dipinto che rappresenta i personaggi di questa avventura.
Un'esperienza molto coinvolgente voluta dalla rassegna culturale di Itinerario Rosa, promossa dall'assessorato alla cultura di Lecce.
Lo stesso evento si svolgerà sabato 31 Marzo presso l'ex Conservatorio Sant'Anna, alle ore 17.30- ingresso gratuito.
Un evento questo di alta valenza pedagogica organizzato con qualificata professionalità
(Antonella Cristofari, socia fondatrice dell’ANPE e del comitato di redazione della rivista Professione Pedagogista)
Un evento questo di alta valenza pedagogica organizzato con qualificata professionalità
(Antonella Cristofari, socia fondatrice dell’ANPE e del comitato di redazione della rivista Professione Pedagogista)
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