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domenica 23 febbraio 2014
Il mestiere dell'illustratore - a colloquio con Gianluca Garofalo
Su Spagine, incontro Gianluca Ku Garofalo (pag.6-7) che ci spiega da vicino il mestiere dell'illustratore.
mercoledì 20 novembre 2013
E' arrivato l'ambasciatore
Sulla rivista trimestrale di letture e letterature per ragazzi del Centro di Ricerca e Documentazione 'Il Pepeverde', incontro Johan Unenge, Ambasciatore della Lettura (2011-2013) in Svezia.
venerdì 10 agosto 2012
Scrive sei libri l'anno
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Martin Widmark |
Nei suoi libri, Widmark evita questioni
complicate, quali la violenza, il sesso o l’alcol. - Il messaggio che
voglio trasmettere è che la vita è fantastica, dice.
Dagli inizi del 2000, Martin Widmark ha pubblicato
un gran numero di libri per bambini e ragazzi. In svedese, ci sono
diversi personaggi, ma a livello internazionale, "Nelly Rapp" e "Lassie e
Maja" sono quelli più famosi.
- Scrivo tra i sei e gli otto libri all'anno, dice.
Quando si scrivono libri come quelli di Lasse e Maja, è necessario
usare un linguaggio libero dalle parole complesse, assicurandosi che sia
adatto ai lettori alle prime armi con la lettura.
Con orgoglio Martin Widmark afferma che è attraverso i suoi libri che molti bambini imparano a leggere, oggi.
- Imparare a leggere è un evento che cambia la vita! La lettura è stata una forza positiva nel corso della mia vita.
Se nei polizieschi Lasse e Maja, il linguaggio è semplice, tuttavia i casi da risolvere sono complicati
- Come scrittore, uno non dovrebbe mai cadere nell’errore di pensare
che la mente e i pensieri dei bambini sono semplici come il loro
linguaggio, dice Martin Widmark.
Nei suoi libri, fa divertire molto
come descrive il mondo degli adulti e molti dei personaggi sono
caricature. Lasse e Maja sono spesso gli unici personaggi che riescono a
vedere e pensare in modo chiaro il caso da risolvere.
Martin Widmark dice che ha deliberatamente evitato di dare ai protagonisti tutti elementi caratteristici.
- Tutti i bambini dovrebbero essere in grado di identificarsi con loro, fa notare.
- Penso sempre al lettore, quando scrivo. Il bambino è costantemente
presente. E' come una conversazione. Penso: sarà in grado di comprendere
questo? Cerco il lettore e provo a creare una connessione, dice Martin.
Martin Widmark non è molto interessato a scrivere lezioni di moralità o questioni esistenziali in attesa di essere risolti.
- Evito questioni troppo complesse. Come scrittore, non devo discutere
di tutto con i miei lettori, quindi non scrivo di sesso, violenza o
alcol, dice.
Martin Widmark vuole semplicemente che i suoi libri
siano un rifugio dalle cose che appartengono al mondo degli adulti, cose
che i bambini non sono pronti ad affrontare.
- Permettere ai bambini di essere bambini!
Al tempo stesso, vuole comunicare qualcosa d’importante:
- L’unico messaggio che affido ai miei lettori, è quello della
tolleranza. Permettere a tutti di essere se stessi. Non importa se sei
piccolo e timido, o schietto e forte, l’importante è che sia permesso di
essere se stessi.
- Voglio dire che la vita è bella, che per cambiare le cose è possibile e che niente è pericoloso!
di Hanna Modigh Glansholm per Rivista Letteraria di libri e autori svedesi
(Traduzione dall'inglese a cura di Milena Galeoto)
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