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giovedì 4 settembre 2014

Scratchatopia, a scuola di animazione con Steven Woloshen

In uno dei tanti laboratori urbani realizzati qui a Montréal, abbiamo partecipato ad un originale laboratorio artistico, condotto dal celebre Steven Woloshen, amato dagli appassionati di animazione.
Scratchatopia classroom con Steven Woloshen
Steven Woloshen, classe 1960, è un pioniere dell'animazione disegnata su pellicola. Ha studiato Cinema alla Concordia University di Montréal e ha realizzato documentari, film sperimentali e animazioni, proiettati nei Festival in giro per il mondo. 
La sua tecnica d'animazione che lo ha reso famoso, è quella di incidere la pellicola, di graffiarla, utilizzando inchiostri e colori brillanti per esprimere al meglio degli stati emotivi.
Woloshen è fortemente ispirato dalla musica, in particolare il Jazz  che mette come base nelle sue animazioni, in cui le linee si alternano tra forme giocose e scarabocchi. Opere vibranti, leggere, che catturano lo spirito e l'energia della musica. Come nel jazz, l'improvvisazione e il caso sono aspetti importanti del lavoro di Woloshen. 

Visto che i suoi film sono auto-finanziati come gli strumenti del suo mestiere, ci siamo avvicinati al tavolo di lavoro allestito presso Le Parc Les Compagnons (uno dei nostri preferiti), con pellicole nere e trasparenti, pennarelli, inchiostri e scalpelli artigianali che sono serviti, appunto, per graffiare i negativi.
Ci siamo accomodati insieme a dei cari amici, Giorgia ha scelto una pellicola trasparente, lunga circa un metro con una quarantina di fotogrammi da disegnare e io, una pellicola nera dove ho provato a graffiare e riempire di colore una sequenza d'immagini.
Naturalmente, la piccola Giorgia, ha compreso più di me, l'importanza di fare una sequenza di fotogrammi simili tra loro perché nell'insieme dovevano riprodurre 2-3 secondi di animazione. 
Completate le nostre illustrazioni, Steven Woloshen ha digitalizzato le pellicole con un particolare scanner che le proiettava all'interno di una camera oscura, dove su un pannello, scorrevano tutte le animazioni dei partecipanti, assemblate sulle vivaci note di musica Jazz.

Un'esperienza fantastica che ha trasformato un angolo di parco in una classe affiatata, di persone entusiaste di apprendere questa meravigliosa arte, attorno ad un appassionatissimo e instancabile maestro!

Giorgia mostra il suo lavoro

Sembra soddisfatta...

Apprendisti all'opera

Alcuni dei nostri fotogrammi

Grandi e bambini insieme

Animazione che passione!

Steven Woloshen

Mumble mumble

Alcuni strumenti
I ferri del mestiere

Wow, vedere le proprie sequenze animarsi...

Camera oscura o magica :)

Giovani apprendisti

Che classe!


Lasciati i nostri indirizzi e-mail, ci è arrivato il risultato del lavoro collettivo con un  "Merci! Thank you everybody!" Steve Woloshen






martedì 19 agosto 2014

Al parc des Compagnons a Montréal, un container di storie

Sono tante le storie da raccontare da questa ridente città del Canada, ma mi soffermerò in particolar modo sulle iniziative urbane, che agevolano la partecipazione sociale, culturale, specie quella rivolta alle famiglie e, soprattutto, ai bambini.
Di volta in volta, così, avrò piacere di raccontare queste esperienze e chissà se non possano ispirare anche il mio paese.

Passeggiando sulla Avenue Mont-Royal, una delle strade principali del quartiere Le Plateau dove attualmente viviamo, c'è un piccolo parco (piccolo per modo di dire, circa un ettaro e mezzo di terra) dove prende vita una piccola biblioteca, ricca di testi per ragazzi, ma anche per adulti. Libri che, come apprendo dal personale che la gestisce, sono selezionati dalla biblioteca del quartiere e donati per questa iniziativa. Niente lasciato al caso quando s'intende promuovere la cultura.

Al Parc des Compagnons, ogni giorno, è possibile usufruire gratuitamente di questo rilassante spazio, accomodandosi su comode sedie a sdraio a leggere un buon libro, a chiacchierare, mentre i più piccoli si dilettano a disegnare, a giocare con i diversi giochi di società messi a disposizione da questo servizio, o semplicemente, sfogliando libri distesi sul prato.
Tutte queste attività, sono racchiuse dentro un semplice container, finemente arredato all'interno con scaffali, appendiabiti, bauli in legno pieni di giocattoli.




Decorato, mi dicono, da un'artista chiamata Zema (questo è il suo blog) che ha realizzato un murale floreale durante il Festival della Poesia che qui a Montrèal si tiene dal 5 all'8 Giugno.
Insomma, queste iniziative ci entusiasmano perché sono realizzate con molta semplicità ma efficacia e posso garantire che leggere un libro all'aperto qui, è piacevole, non ci sono auto che strombazzano, rumori assordanti e facendoci caso, parliamo pure con un tono della voce moderato, e ci rendiamo conto ancora una volta che il vero benessere si vive quando è  rivolto all'intera comunità.


Leggendo e giocando, si é già fatta ora di cena e richiamare l'attenzione di mia figlia è un'impresa abbastanza ardua!