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mercoledì 27 giugno 2012

NordaSud (Vittorio Bodini vs Tomas Tranströmer) - Terre del Salento


C'è una fitta, intrigante relazione tra Vittorio Bodini, voce letteraria tra le più importanti della nostra regione, e lo svedese Tomas Tranströmer, premio Nobel per la letteratura 2011. Questa relazione è stata studiata e celebrata a Lecce, che ai due poeti ha dedicato una giornata singolare, «NordaSud», su idea di Broedizioni con Multidisciplinary Art, e il patrocinio di Comune, Provincia, Università del Salento e del Museo Sigismondo Castromediano.
Con la partecipazione di Stina Wirsèn, Håkan Jäder, Simone Giorgino, Orodè Deoro, Emanuele Coluccia, Redi Hasa, direzione artistica di Simone Franco.
Ideato e organizzato da Milena Galeoto in collaborazione con Multidisciplinary Art.

Immagini evento

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domenica 22 aprile 2012

NordaSud itinerario lunare



 Su PaeseNuovo

Di Simone Giorgino

Vittorio Bodini e Tomas Tranströmer, due poeti geograficamente molto distanti ma stilisticamente più vicini di quanto si possa pensare. Il primo è considerato, a ragione, oltre che un eccellente ispanista, il maggiore poeta salentino del Novecento; il secondo, premio Nobel per la letteratura 2011, è il più grande poeta svedese vivente, autore di culto anche all’Estero dove vanta traduzioni in quasi cinquanta lingue, molto apprezzato sia dai lettori - il suo ultimo libro, Sorgegondelen (La gondola a lutto), è stato tirato in Svezia in ben 30.000 copie -, sia da autori eccellenti come Derek Walcott, Seamus Heaney e Iosif Brodskij.
Tranströmer, “attraverso le sue immagini condensate e translucide – si legge nella motivazione del Nobel – ha offerto un nuovo accesso alla realtà”, ed è proprio attraverso la concentrazione del dettato poetico e il sapiente e intenso uso di metafore che il poeta svedese riesce a creare veri e propri microcosmi linguistici, arrivando ad affinare la sua arte poetica regolata dalla disciplina metrica e dalla rigorosa concisione imposta dall’haiku.
Bodini (1914 – 1970) e Tranströmer (1931) fanno il loro esordio più o meno nello stesso periodo, e cioè nei primi anni Cinquanta. Entrambi i poeti sono affascinati dalla poesia surrealista ed ermetica; entrambi filtrano la realtà che hanno di fronte grazie alle particolari e sensibili antenne di cui sono dotati; entrambi trasformano il paesaggio, siano la natura e l’architettura barocca del Salento, siano i freddi scenari scandinavi, in condizione esistenziale, in esperienza interiore, convertendo, così, il territorio di origine in intimo bagaglio culturale; entrambi, infine, sono accomunati da scelte formali e tematiche, come, ad esempio, il tema del passato che riaffiora, metaforizzato ricorrendo all’immagine del reperto archeologico (il “Bockstensmannen” di Elegia in Tranströmer o le “dentature di cavalli/ uccisi” rivangate da Bodini in Foglie di tabacco), che testimonia l’immanenza della Storia nel presente, o il grande valore iconico che assume, nella loro poesia, la luna, evocata più d’una volta a rischiarare la bellezza dei loro versi.
Se Bodini è il poeta della luna (“Scrivo senza mangiare, senza indirizzo./ Scrivo poesie alla luna”), come rivelano finanche i titoli di due celebri raccolte, La luna dei Borboni e Dopo la luna, Tranströmer ne è un devoto guardiano notturno, cantore sapiente della sua bellezza rarefatta: “Stasera nevischio, chiaro di luna. La stessa medusa/ di luce lunare si dibatte davanti a noi. I nostri sorrisi/ sulla strada di casa”, “scorre la notte/ da est a ovest svelta/ come la luna”, “Querce e luna./ Luce e stelle silenti. / Il mare freddo”. Al canto de L’usignolo di Badelunda, che nella poesia dello svedese affila “la luminosa/ falce del cielo notturno”, risponde il canto dell’allodola bodiniana, “L’allodola e la luna sole nel cielo: / lei sorta appena e il passero spaurito / dal pino nero e i silenziosi spari dei finti cacciatori”. Sogno e realtà nella poesia di Bodini e di Tranströmer spesso si mescolano senza soluzione di continuità, e i sogni superano agilmente qualsiasi distanza culturale e geografica: “in ogni provincia vorticano semi dorati/ intorno a vecchie colpe”.


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Gazzetta del Mezzogiorno

domenica 15 aprile 2012

Grazie a chi ha creduto e sostenuto la realizzazione di un evento così grande, investendo sulle proprie risorse e talento. L'abbraccio tra due paesi così lontani è stato celebrato con estrema grazia e sentita partecipazione.

Grazie a
Simone Franco per la direzione artistica dell'evento serale
Stina Wirsèn
Håkan Jäder
Orodè Deoro
Simone Giorgino
Emanuele Coluccia
Redi Hasa 




                            Lettera del premio Nobel svedese Tomas Tranströmer



Corriere della sera' tribute

sabato 7 aprile 2012

NordaSud - 14 Aprile 2012 - Lecce

Col patrocinio degli Assessorati alla Cultura Della Provincia e del Comune di Lecce, dell’Università del Salento (Dipartimento degli Studi Umanistici), di Lecce candidata capitale europea della cultura 2019 e del Museo Sigismondo Castromediano, 
Broedizioni in collaborazione con Multidisciplinary Art, presentano:

                                                         NordaSud



Una giornata dedicata all’incontro tra il premio Nobel Tomas Tranströmer, raffinato cantore dei paesaggi e dell’ethos scandinavi e Vittorio Bodini, il poeta più rappresentativo del Salento che ha saputo cogliere l’inquietudine e la complessità della propria terra. L’obiettivo è quello di far convivere, per un giorno, le liriche di due poeti che hanno regalato ai loro lettori eleganti suggestioni e vivide immagini dei rispettivi luoghi di origine. La scommessa è verificare se, per un giorno, la distanza tra due terre lontanissime può essere abbattuta attraverso il risuonare dei loro versi.

L’evento si articolerà nei seguenti appuntamenti:


Alle ore 10. 30 nella Chiesa di San Francesco della Scarpa di Lecce
La Svezia incontra il Salento
Incontro con il prof. Antonio Lucio Giannone, docente di Letteratura Italiana Contemporanea e massimo esperto di Vittorio Bodini, Antonio Monaco, presidente degli Editori Italiani per ragazzi, Milena Galeoto, coordinatrice editoriale e referente italiana di autori svedesi, Simone Giorgino, poeta, Simone Franco, attore e regista, insieme agli artisti svedesi, Stina Wirsèn, nota illustratrice e art designer svedese e Håkan Jäder, attore e regista, che si esibiranno nell’evento serale.


Ore 12.00
Appuntamento in piazza Sant’Oronzo per l’ascolto dei versi di Vittorio Bodini e Tomas Tranströmer, con l’arrangiamento musicale del maestro Gianluca Milanese diffusi per l’occasione dal Palazzo Comunale Carafa, oltre al saluto che il il poeta svedese ha scritto appositamente per la città di Lecce. 



Ore 19.00
NordaSud
Regia di Simone Franco
Nello scenario suggestivo di San Francesco della Scarpa di Lecce, Bodini e Tranströmer verranno omaggiati dalla performance di musicisti, attori, pittori e poeti, italiani e svedesi.
Con la partecipazione di
Stina Wirsèn: art designer
Håkan Jäder: attore
Simone Franco: attore
Simone Giorgino: poeta e lettore
Orodè Deoro: artista pittore e mosaicista
Emanuele Coluccia: pianista
Redi Hasa: violoncellista
(Ingresso Gratuito) 


Organizzazione e coordinamento a cura di Milena Galeoto, info e contatti: mile.ga@libero.it


Si ringrazia per la collaborazione: 

Il prof. Antonio Lucio Giannone (docente di Letteratura Italiana Contemporanea dell’Università del Salento), la dott.ssa Simona Manca (assessore alla Cultura della Provincia di Lecce), Massimo Alfarano (assessore alla Cultura del Comune di Lecce), il dott. Antonio Cassiano (direttore del Museo Provinciale S. Castromediano, Lecce), la dott.ssa Anna Lucia Tempesta (archeologa del museo S. Castromediano), Antonio Monaco (Presidente degli editori italiani per ragazzi), Martin Widmark (scrittore svedese), la Bonnier Carlsen (casa editrice svedese), Pietro Galeoto (art director e grafico della locandina), Alessandro Romano (operatore di ripresa), Fabio Trisorio (Fotografo) Gianluca Milanese (musicista).