mercoledì 20 luglio 2011

Lavori creativi di Milena Galeoto


PER(LE)PREZIOSE


ROSA-ROSAE


ECOLOGICAL TOYS
SHOPPING BAGS PIN-UP
DOLLIES

APERITIVI LETTERARI - Ospite, l'autrice Irene Ester Leo

Club Unesco Otranto e Maestrale
Presentano:
''Aperitivi letterari''- Letture estive in piccoli sorsi
(Nell'ambito della IV settimana della Cultura di Otranto)

L'autrice salentina Irene Ester Leo presenterà il suo libro di poesie edito da LietoColle, ''Io innalzo fiammiferi'', introdotta da Milena Galeoto (coordinatrice editoriale Italia-Svezia) e Antonio Natile (Poeta e direttore artistico), nel bellissimo scenario del molo di Otranto, presto il ''Maestrale''.
L'appuntamento è previsto per giorno 8 agosto 2011 start h 18.30...
Non mancate!!

ROSA-ROSAE

Rosa-rosae è una collezione nata per amore delle rose, realizzate con la carta dei volantini pubblicitari sempre molto abbondanti nei contenitori postali dei nostri condomini.

La carta così raccolta, viene macerata e lavorata come la classica cartapesta, modellata e colorata con tempere e smalti ad acqua atossici. 

Anello Rosa - cartapesta



Orecchini Rosa - cartapesta


Fermaglio Rosa - cartapesta

Pendente Rosa - cartapesta, velluto.

Particolare Anello Rosa - cartapesta

ECOLOGICAL TOYS

Personaggi di stoffa, bambole, realizzate con scampoli di stoffa. Lana, bottoni e piccoli accessori che avanzano nelle nostre case e che rendono ciascun personaggio unico nel suo genere.
Geco

Zebra a poins
Fenicottero
Ondivago
Orsetto bandana

sabato 16 luglio 2011

I tesori del mare

Una passeggiata in riva al mare tra legnetti levigati, conchiglie e olive di mare... (palline fomate dalle alghe strappate dal fondo del mare, sminuzzate e arrotolate dalle onde).


mercoledì 8 giugno 2011

Dall'alto del Cielo al fondo del mare



DALL’ALTO DEL CIELO AL FONDO DEL MARE


“C’era una volta un piccolo villaggio di case colorate, affacciato su uno splendido mare. In una di queste case viveva un pescatore…”: comincia così la favola di un uomo che aveva due amici. Un merlo di nome Brezza, che non sapeva volare, perché quando era piccolo era stato ferito e si era rotto un’ala, ed una delfina simpatica e coraggiosa di nome Onda. Sembrava un giorno come tanti, invece, tra le azzurre onde e la schiuma del mare comincia l’avventura del pescatore, il merlo e la delfina. “Dall’alto del Cielo al fondo del Mare” si snoda suggestivamente tra immagini e parole, racchiudendo in sé l’incanto di una storia senza tempo, che lascia ammaliati i lettori di ogni età. Un vero e proprio gioiello da sfogliare, che colpisce al primo impatto per l’incisività e la bellezza delle sue poetiche illustrazioni, realizzate da Pietro Galeoto, illustratore, grafico e pubblicitario leccese, che nel campo dell’arte figurativa ha esposto a Londra, Milano e Lecce. Autore del libro, è un noto scrittore svedese di libri per ragazzi, Martin Widmark, famoso anche per i suoi romanzi polizieschi. La traduzione ed il coordinamento editoriale sono stati curati da Milena Galeoto, che grazie al suo lavoro di tesi comparata tra l’Italia e la Svezia in pedagogia ha conosciuto Widmark, insegnante di lingue nel suo Paese e scrittore ai primi esordi, ed ha pensato a questa traduzione per i ragazzi italiani. “Il forte senso dell’amicizia, che va oltre ogni confine, dal buio degli abissi alla luce del cielo, mi ha ispirato queste illustrazioni, dalle quali si evince il senso dello spazio e della libertà, stimolando la voglia di esplorazione e conoscenza dei ragazzi.”, spiega Pietro Galeoto, che sottolinea: “E’ il primo libro che l’autore dedica ai lettori italiani ed è nata subito l’esigenza di avere un’ambientazione mediterranea, che richiamasse un po’ la Puglia, con le sue atmosfere solari ed incantate. Ho usato molto il celeste ed i colori accesi, come il giallo, il rosso, ed il blu. Anche i tratti somatici del pescatore richiamano i volti degli uomini mediterranei.”
“Dall’alto del cielo al fondo del mare” è una storia d’amore e d’amicizia: d’amore verso la vita che regala il calore degli affetti e la schiettezza delle cose semplici e vere, d’amicizia verso gli uomini, la natura, gli animali. Un racconto che descrive in maniera incantevole come il coraggio, la cooperazione e l’amicizia possano rendere unica e preziosa la nostra vita. “Il pescatore pensò: quando hai amici come questi si può toccare l’estremità del cielo ed il fondo del mare senza alcuna paura.”, si legge nelle pagine del libro. Una pubblicazione dedicata ai ragazzi dai 7 agli 11 anni, ma sicuramente una piacevole lettura anche per gli adulti, che potranno tornare bambini per un attimo, immergendosi in un mondo incantato popolato di folletti, merli parlanti, fate cattive come la perfida Tramontana, isole fantastiche, chiavi magiche da ritrovare e desideri da esprimere.

venerdì 3 giugno 2011

Gli amori diversi (romanzo) - Michael Sfaradi






Voce e montaggio video a cura di Milena Galeoto
Brano: Ahuv Yaka [Amore Caro] di Ronit Shahar
Antonella Leonardi festeggia il suo quarantesimo compleanno parlando di sé stessa allo specchio che si trova davanti alla poltrona dove è seduta. Racconta i suoi sentimenti e la sua difficile storia, Antonella è una donna lesbica e la sua vita è stata pesantemente influenzata dal suo essere. Il racconto comincia nel momento in cui avverte che qualcosa dentro di sé è diverso, che lei, in qualche modo, non è uguale in tutto e per tutto alle sue amiche.Non le interessano i ragazzi e non pensa mai alla sua "Prima Volta" e, cercando di capire perché la sua mente lavora in maniera diversa, scopre, fra stupore e imbarazzo, che l'oggetto dei suoi desideri sessuali sono le altre ragazze.Prova allora con tutta sé stessa di forzare il suo io, di cambiare un destino che non le fa prevedere nulla di buono; ma non ci riesce e la natura fa il suo corso.Il racconto continua con la descrizione del suo primo innamoramento per un'altra ragazza, le sue prime esperienze e la passione tipica di tutti i rapporti d'amore che però, nel suo caso, deve vivere nascondendosi in un cono d'ombra.Nonostante questo Antonella è felice, ha una ragazza e i ritagli di tempo che riescono a vivere insieme sono soddisfacenti al punto che lei già pensa a un futuro, diverso, ma adatto a lei. Tutto procede fino al momento in cui la coppia viene scoperta e le famiglie informate.
Il racconto, da quel momento, diventa tragico.Antonella conosce allora la violenza, che l'attende proprio tra le mura domestiche; violenza che la segnerà duramente nel fisico e nell'anima. La separazione dalla famiglia, soprattutto dalla madre e dal fratello più piccolo.
Le operazioni chirurgiche a cui viene sottoposta, dopo un vero e proprio pestaggio da parte del padre, e le cure, anche dolorose, che deve affrontare da sola non la spezzano, anzi, il carattere esce fuori.Antonella allora impara ad affrontare la realtà anche quando questa non è facile da vivere.
Solo alcune persone a lei care, un'amica e la sua famiglia, il medico che la teneva in cura e che si affeziona a lei fino ad innamorarsene, uno dei suoi datori di lavoro che la aiuta, sia moralmente sia economicamente, nelle decisioni importanti e una compagna amante, che diventa anche una sua maestra d'arte, riescono a riportare sui giusti binari un'esistenza che sembrava destinata a rimanere per sempre nell'ombra.
Nel leggere il racconto della sua storia si scopre un mondo così vicino e così ignorato, situazioni spesso ai limiti dell'emarginazione e che si trascinano nella solitudine e nel dolore.
Un mondo però che ha nei suoi lati positivi profondi momenti di amicizia e solidarietà umana.
Antonella, nella prima parte del romanzo, è una ragazzina come tante che affronta impreparata una vita difficile ma reagisce in tanti modi e li racconta con semplicità, appassionando il lettore e facendosi ammirare per la sua caparbietà, mentre nella seconda parte è una donna che, nonostante insicurezze e indecisioni, riesce a veicolare la sua vita verso un futuro di successo.

Il romanzo è il frutto di un intenso lavoro di ricerca, Michael Sfaradi, l'autore ha infatti intervistato, in maniera riservata, diverse donne omosessuali ed ha avuto la fortuna di ascoltare spezzoni delle loro esistenze.
Dice Michael: "Racconta una storia che è lo specchio di situazioni purtroppo tipiche, e che ancora si ripetono, dove omosessuali, sia uomini sia donne, hanno incontrato violenza in ambito familiare, scolare o suoi posti di lavoro...

Chi e' interessato alla prenotazione di questo nuovo romanzo " gli amori diversi" in uscita per il primo ottobre puo' prenotarlo via mail al seguente indirizzo: edizionimiele@alice.it oppure msfaradi@aol.com

martedì 31 maggio 2011

I PREPOTENTI - LUPO EDITORE



Una storia lieve, immagini colorate e un ritornello che entra in testa per non uscirne più. Ecco I Prepotenti, primo titolo della collana di albi illustrati TrentatréperTrentatré, pubblicata con UnduetreStella in collaborazione con l'IED di Milano e il patrocinio di Unicef e Amref.
Un progetto editoriale di ampio respiro nato per raccontare ai bambini le grandi questioni del tempo in cui viviamo. I Prepotenti affronta il tema dell'Acqua come risorsa preziosa.
Una fiaba scritta, illustrata e musicata a più mani, quelle di Massimo Baroni, autore della storia, di Maddalena Gerli (illustratrice), di Gianluca de Rubertis e Lucia Manca autori di Non Ruberò le Nuvole, brano musicale ispirato al racconto e allegato all'albo.

http://www.lupoeditore.com/index.php/catalogo/33x33/i-prepotenti/

Voce e montaggio video, a cura di Milena Galeoto


martedì 17 maggio 2011

Giuliana Coppola incontra Milena Galeoto, insieme per le strade della città di Taranto

Il cavallo d'Isaia



di Paola Bisconti 


La straordinaria bellezza artistica dell'opera collocata all'ingresso di Cavallino, zona campo Bisanti, appare come un inno all'arte. L'immagine del cavallo rampante è un acuta intuizione del giovane artista Isaia Zilli il quale nella maestosità della statua – alta sette metri e pesante circa due tonnellate – si è ispirato alle prime immagini realizzate dall'antica popolazione messapica. Non a caso sulla base marmorea, dove poggiano le zampe del puledro, vi è un passo dell'Eneide dal quale emerge la passione dei messapi, abili domatori di cavalli.
La visione della statua rimanda a pensieri di libertà, a battaglie vinte, alla natura che esplode nell'alchimia tra flora e fauna. Si sogna, quindi, osservando l'opera ma il giovane autore ha i piedi ben saldi alla realtà. Ed è tale connubio tra creatività e professionalità, intraprendenza e responsabilità che rendono Isaia un artista su generis. Di certo ha compreso pienamente l'insegnamento del padre, Ferruccio, anch'egli noto nel settore, il quale da uomo saggio qual'è ci ricorda che la vita non è fatta da grandi progetti ma da piccole intuizioni. Sono state proprio queste ultime a consentirgli di raggiungere importanti traguardi. I riconoscimenti e gli apprezzamenti ricevuti anche fuori dai confini europei sono senza dubbio motivo di orgoglio.
Durante una piacevole chiacchierata Isaia ci parla della sua arte figurativa e dell'intenzione di rispettare i canoni arcaici per la realizzazione dell'opera composta da un'intelaiatura esagonale a sua volta rivestita da piccoli pezzi assemblati fra loro, una tecnica simile alla cartapesta. Dal lavoro certosino è nata una scultura la quale arricchisce di pregio Cavallino già conosciuta perchè sede del Museo Diffuso nonché dell'area archeologica.
Cosi dai messapi si è giunti ai borboni e altre ancora dinastie ha visto susseguire Cavallino attuando radicali cambiamenti fino a vivere l'era “gorgoniana”. Un periodo che ha regalato al paese la dicitura città d'arte. I meriti però è giusto darli a coloro i quali hanno permesso il miglioramento ossia a chi ha fatto della cultura e con sé l'arte una propria ragione di vita. Isaia Zilli ne è l'esempio. 

Uno dei momenti durante l'istallazione dell'opera
                           

Isaia Zilli

  

Antonio Miglietta, l'amico scultore dal cuore di pane


di Milena Galeoto


Lecce, una piccola città del sud Italia, color crema, con il suo centro storico che profuma d’incenso e pietra. Dai balconi e terrazzi in fiore, i puttini barocchi fanno capolino con i loro riccioli scolpiti e le chiese, tante chiese, postazioni di silenzio e contemplazione durante le passeggiate insieme a Martin Widmark. Si conoscono tutti nel piccolo centro e ci si ritrova al bar per un caffè veloce.  «Sei straniero e lo capisci dal modo in cui ti sorride la gente come volesse accudirti, orgogliosa di tutte le meraviglie da offrire per sorprenderti» dice Martin che in questo viaggio ha conosciuto Antonio, un gigante buono che ti prende la mano tra le sue enormi mani per accoglierti. «Di passaggio dalla sua bottega» dice lo scrittore svedese «un déjà vu, come andare a ritroso nel tempo a rivivere quei luoghi dove gli artisti italiani hanno reso il loro paese un patrimonio d’inestimabile valore. E’ l’umiltà di questo grande artista ad avermi impressionato» continua «capivo di essere di fronte ad un vero talento. Mi ha parlato di lui, delle sue intuizioni, studi e passioni per plasmare la materia con la luce negli occhi, la stessa di chi è innamorato. Generoso a svelarmi  i segreti della sua arte e, a tratti, timoroso di apparire immodesto; capivo, capivo ogni cosa nonostante il mio italiano perché bastava osservare le espressioni benevole del suo viso e le sue mani a ripercorrere ogni forma scolpita». 
Tanti i volti, le forme, nel mondo di Antonio Miglietta, impresse anche come fossili, gli stessi incisi nella mente e riprodotti nella materia.
L’amore per sua nonna e il suo grande ventre ritratto come un’enorme forma di pane circolare, lasciato essiccare sul soffitto.  
La sua bottega, sostiene Martin: «è un luogo senza tempo, come appartenesse ad un vissuto onirico dal quale ti risvegli sorpreso dai viaggi che puoi ripercorrere con la mente. Antonio Miglietta è oggi, per me, l’artista italiano al pari di Michelangelo, del Bernini e sono onorato di essergli amico».
E’ lo stesso autore svedese ad avermi chiesto la possibilità di immortalare e pubblicare questo meraviglioso incontro, sostenendo: «questo mio contributo è solo un piccolo gesto di riconoscenza per tutta la bellezza che Antonio mi ha donato».


Chiesa di San Matteo, Lecce
Bottega di Antonio Miglietta
Antonio Miglietta
Martin Widmark
Studio del corpo in movimento

Pane

Gli strumenti dello scultore

                                     

lunedì 16 maggio 2011

Bro edizioni

Dopo oltre dieci anni d'interscambio con la Svezia, di paziente formazione eassiduo lavoro dietro le quinte, coordinando autori nazionali e svedesi, nasce BRO che in svedese significa ponte (tra Italia e Svezia). Un ponte lungo fino alla Svezia per farvi conoscere autori svedesi e tutte le news di un paese che promuove e tutela la cultura come una delle maggiori risorse per crescere insieme. 
 
 Bro edizioni
Per maggiori informazioni, scrivere a li.bro@libero.it

domenica 15 maggio 2011

A doppia voce: la Svezia incontra il Salento


Il mistero della Caffetteria Marsala approda in Italia



Puoi seguire tutte le news sulla Martin Widmark's fan page di facebook e cliccare su "mi piace".

sabato 23 aprile 2011

Domenica 1 Maggio a Lecce: Il mistero della Caffetteria Marsala

Domenica, 1° Maggio, Martin Widmark sarà ospite del Comune di Lecce per incontrare le famiglie presso la sala conferenze dell'ex convento dei Teatini, inizio ore 17.00, per scoprire insieme le avvincenti avventure de “Il Mistero della Caffetteria Marsala“.
A presentare l’evento sarà Milena Galeoto, traduttrice, coordinatrice e referente italiana di Martin Widmark.
L’invito è esteso a tutti, grandi e bambini, un appuntamento davver...o intrigante perché giocando, Milena e Martin vi sveleranno le linee guida per scrivere un giallo di successo!

- Il mistero della caffetteria Marsala -
Chi poteva immaginare che nella piccola caffetteria della graziosa cittadina di Vallebella, potessero compiersi tali reati. Eppure è proprio così, tra profumo di caffè e di cioccolata, brioche appena sfornate e ciambelle calde, Max e Lara cercano di capire chi sia a seminare il panico e il terrore nella tranquilla comunità. Tra sospetti, equivoci, brillanti intuizioni e inaspettati colpi di scena, si svolge lo strano caso della Caffetteria Marsala. Ma alla fine, come al solito, i due geniali giovani investigatori riusciranno a mettere l’impacciato ispettore della polizia, sulle tracce di un altro criminale. Così la pace e la tranquillità torneranno a regnare a Vallebella.


FOTO EVENTO

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BrindisiBimbi 

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venerdì 8 aprile 2011

Martin Widmark, note sull'autore

Martin Widmark, scrittore svedese, nato nel 1961 a Linköping ma residente a Stoccolma dagli anni ottanta. Ha insegnato per un decennio alla scuola elementare, la Bredbyskolan, di Rinkeby, periferia di Stoccolma, frequentata soprattutto da bambini stranieri, sviluppando una valida metodologia per insegnare, successivamente, lo svedese nelle scuole per immigrati, divulgando i suoi efficaci metodi didattici anche attraverso la scrittura.
Martin Widmark è oggi uno dei giganti della letteratura per ragazzi in Europa, soprannominato l' Agatha Christie dei bambini.
Fino ad oggi i suoi libri hanno venduto più di 2 milioni di copie nella sola Svezia.
I suoi gialli e la serie dell’agente antimostri Nelly Rapp, sono stati tradotti in 25 lingue.
Ha vinto per 7 anni consecutivi il Bokjuryn, un premio letterario svedese dove i bambini e i giovani di età compresa tra 0 e 19 anni, votano i loro libri preferiti.
Lui è lo scrittore più richiesto nei prestiti bibliotecari del suo paese, superando di gran lunga la leggendaria Astrid Lindgren.
La serie Lasse-Maja detektivbyrå, tradotta in Italia come Max & Lara investigatori privati, è un genere molto stimolante per i piccoli lettori perché alimenta in loro la curiosità di voler scoprire il responsabile del reato, dando vita a personali ipotesi. Le storie sono scritte in maniera scorrevole, ironica, elaborate attraverso una logica complessa, mettendo in luce le fragilità umane, stimolando nei più piccoli, lo spirito critico e il proprio punto di vista.
Milena Galeoto è la traduttrice, coordinatrice e referente italiana di Martin Widmark. Nel 2002, durante un lavoro di tesi sulla scuola svedese, ha conosciuto lo scrittore, all’epoca docente di lingua svedese per immigrati e da allora, interagisce con l’autore per portare i suoi gialli in giro per le scuole italiane.
BRO è il nome che ha coniato per promuovere un ponte (bro) d’interscambio culturale tra Italia e Svezia, essendo sostenitrice del sistema educativo svedese che divulga attraverso i suoi laboratori creativi, in veste di pedagogista e esperta dei processi formativi.







giovedì 7 aprile 2011

L'abbraccio di David Grossman

Allora di ogni persona ce n’è solo una al mondo?» domandò Ben.
«Sì, ce n’è solo una» disse la mamma.
«E perciò sono tutti soli?»
«Sono un po’ soli ma sono anche un po’ insieme. Sono sia uno sia l’altro.»
«Ecco, prendi te ad esempio. Tu sei unico» spiegò la mamma «e anch’io sono unica, ma se ti abbraccio non sei più solo e nemmeno io sono... più sola.»
«Allora abbracciami» disse Ben stringendosi alla mamma.
Lei lo tenne stretto. Sentiva il cuore di Ben che batteva. Anche Ben sentiva il cuore della mamma e l’abbracciò forte forte.
“Adesso non sono più solo” pensò mentre l’abbracciava. “Adesso non sono solo… Adesso non sono solo!”
«Vedi» gli sussurrò mamma «proprio per questo hanno inventato l’abbraccio.»

(da Hachibuk - L'abbraccio, in Ruti vuole dormire e altre storie di David Grossman, traduzione di Alessandra Shomroni, illustrazione di Giulia Orecchia)
Informazioni sull'autore

domenica 20 marzo 2011

La valigia della Fantasia Itinerante

Una valigia dimenticata è adesso dimora di storie e futuri incontri.




Ecco dove porterò gli autori di libri per bambini che curo, in giro per le scuole, librerie ed eventi culturali con simpatici workshop. Una valigia carica di storie, esperienza e la possibilità di crescere sempre, attraverso l'incontro con gli altri, grandi e bambini.
Milena Galeoto
 

mercoledì 9 marzo 2011

Le PuPezze del Cuore


                                    


                                            

Le PuPezze del cuore nascono dalla volontà di voler coniugare la creatività con la sensibilizzazione verso tematiche fondamentali per il nostro territorio: l’educazione al rispetto per l’ambiente e l’integrazione, intesa anche come occasione d’incontro culturale. Ogni PuPezza ha l’originalità di essere unica, realizzata con parti di vecchi golfini, bottoni, fili di lana per capelli o orecchie di stoffa, e tulle, e nastri che non mancano mai nelle nostre case, raccolti spesso nelle scatole delle cianfrusaglie. Si riporta alla luce un’antica arte, quella di confezionare i propri giocattoli, cuciti col cuore e conservati nel tempo come cari ricordi.  Le Pupezze del cuore danno la possibilità di mettere più generazioni a confronto. Protagonisti i bambini insieme ai loro genitori o adulti di riferimento, a dar vita alla loro PuPezza che nasce, dapprima, attraverso il disegno di ciascun bambino e realizzata, successivamente, dall’adulto col quale condivide questa esperienza.  Questi manufatti hanno la forma di quella fantasia senza schemi, filtri, propria dell’infanzia. In questa dimensione sia adulti che bambini vengono sensibilizzati al reciproco ascolto, attraverso un’ esperienza pregna di  significati profondi dal punto di vista affettivo, emozionale ed educativo. La realizzazione delle Pupezze mostra, infatti, quanto sia possibile concretizzare le proprie idee, sogni, attraverso l’impegno e la cooperazione, superando quell’individualismo che caratterizza la nostra società odierna, riportando alla luce il valore dell’altro e il reciproco rispetto e sostegno. 
Milena Galeoto




martedì 15 febbraio 2011

Laboratorio creativo: Le PuPezze del CUORE

              4- 5 - 6 Marzo 2011 al Catello Carlo V di Lecce
              dalle ore 17 alle 20

                                                         
Questo laboratorio ha come principali finalità, l’educazione all’ecologia, l’interazione e la collaborazione tra i partecipanti, grandi e bambini. Un’occasione di socializzazione e responsabilizzazione verso tematiche fondamentali per il nostro territorio: il rispetto per l’ambiente e l’integrazione sociale.
E’ un 'occasione d’incontro, in un epoca dove si ha spesso difficoltà a trovare il tempo necessario per scambi significativi, che nascono attraverso attività creative,  dove ognuno porta con sé la propria storia ed esperienza.
Un' occasione che vede partecipi, bambini insieme ai genitori o nonni  o figure familiari significanti.
Il numero massimo dei partecipanti previsto è di 20 bambini (dai 3 ai 7 anni) accompagnati almeno da un adulto col quale realizzerà il manufatto previsto.
Si tratta di personaggi di stoffa che hanno la forma della fantasia.
Ogni PuPezza ha l’originalità di essere unica, realizzata con parti di vecchi golfini, bottoni (non importa se uguali), fili di lana per capelli o orecchie di stoffa, e tulle, e nastri che non mancano mai nelle nostre case, raccolti spesso nelle scatole delle cianfrusaglie.
Si riporta alla luce un’antica arte, quella di confezionare i propri giocattoli, cuciti col cuore e conservati nel tempo come cari ricordi.
E’ questo che le nonne o le mamme un tempo facevano perché i maglioni tramandati da fratello a fratello, era un peccato buttarli e il nuovo arrivato, riceveva il suo balocco, morbido da abbracciare.
Un gesto pieno di sapienza e affetto, tali da rendere prezioso questo dono.
Sono le PuPezze del cuore a farci ritrovare quest’antica gestualità, restituendo alla nostra quotidianità affannosa, un momento di riflessione, di unione, di memoria.
Perché quel bambino che è in noi, ritorni a rivedere il mondo attraverso questi semplici gesti, riconsiderando il valore delle piccole cose che è inestimabile.
Questa idea è nata dall'incontro Milena Galeoto, pedagogista, creativa ed esperta dei processi formativi e Irene Ester Leo, poetessa e scrittrice salentina, dottore in Beni Culturali, maestro d’arte applicata.
E’ stata immediata la volontà di far conoscere ed insegnare agli altri la possibilità di crearsi una PuPezza personalizzata, attraverso un laboratorio che rispetti un approccio formativo, didattico, socialmente aggregante.

giovedì 3 febbraio 2011

Il Gatto e la Farfalla

 
Un cartone animato realizzato dai bambini delle classi I e II della Scuola Primaria Acuto di Mirabello, un comune che ha istituito il Consiglio Comunale dei Bambini. Un'iniziativa fatta in collaborazione tra Comune e Scuola, pensata per i cittadini di oggi e di domani, coinvolgendo la popolazione nell'attività democratica del Comune, fin da bambini.

mercoledì 2 febbraio 2011

LE CRONACHE DI TYKO FLORES

            - Un’ avventura attraverso Tre Mondi -

Di Martin Widmark, traduzione a cura di Milena Galeoto

L'avventura di un giovane ragazzo alla ricerca dei suoi genitori per liberarli da una lunga prigioniaAl suo fianco,  tre straordinarie fiere  che hanno giurato eterna fedeltà   a lui e alla sua famiglia. 

                                                        Libro I
                                             -Il Diavolo danzante-
Tyko Flores è un ragazzino che vive in schiavitù nelle miniere e scopre che è l'unico in grado di entrare nei Tre Mondi. Insieme al suo amico Julius iniziano il loro viaggio per trovare il passaggio giusto che li condurrà nel nuovo mondo per liberare la madre di Tyko.
Tyko Flores  presto compirà quattordici anni e ha trascorso tutta la sua vita in schiavitù giù nelle miniere d'argento insieme ad altri orfani.
Una notte sogna di una gazza che gli mostra l’enigma misterioso di una maledizione che può essere spezzata per liberare una madre dal dolore. Tyko non capisce il sogno che lo ossessiona e presto con sua grande meraviglia scopre che qualcuno vuole incontrarlo fuori dalla miniera. Tyko decide di fuggire per  incontrare questo misterioso personaggio. Inaspettatamente  sarà accompagnato da un altro orfano: l’esile e determinato Julius.
Una volta in superficie Tyko e Julius vengono presi in una società segreta di Geografi che hanno scoperto tre mondi, ma non sanno come entrarci: il loro mondo Communae Sphaere, governato dal Conte Mazoo, il terribile Diavolo danzante, il Secondo Mondo, Il Mondo della Strada Rossa e il Terzo, il Pianeta Oscuro.
A Tyko viene consegnato un libro che in seguito salverà  la sua vita e una lettera sigillata , indirizzata a lui per essere aperta il giorno del suo quattordicesimo compleanno. Il libro indica a Tyko di correre alla Piazza dei Due Fratelli.
A poco a poco il ragazzo comprende che l'enigma  di quella strana gazza  e il libro, parlano proprio di lui e di sua madre.
Tyko e Julius iniziano  un viaggio  difficile per raggiungere la Piazza che si narra trovarsi in uno dei tre mondi. Ma prima hanno bisogno di trovare il passaggio segreto per passare al nuovo mondo. Per fare ciò, Tyko e Julius ottengono l'aiuto di tre animali, la gazza, un topo e un rospo.

sabato 29 gennaio 2011

Il mistero della Caffetteria Marsala

Tra muffin, torte e tramezzini, si cerca di capire perchè le rapine accadono sempre quando nella cassa ci sono un sacco di soldi...Sarà Stefano Marsala il complice o la pasticcera Elsa Bernardi ad aver avvertito i ladri quando in cassa c'erano i soldi per  l'affitto... o la stessa cassiera, forse Dino Panini che dietro la macchina del caffè riesce ad osservare tutto? 

 

Il giallo si fa complicato alla caffetteria Marsala. 

 

Quello che sappiamo è che tutti hanno un gran bisogno di denaro.

 

                                               
Un'altro giallo firmato Martin Widmark, prossimamente in Italia ...

lunedì 17 gennaio 2011

Parla con me - consigli per genitori

10 semplici consigli per creare intorno al bambino un ambiente sereno


 1. Costruite con il bambino le premesse per un dialogo sincero, mostrandogli sempre la vostra disponibilità ad ascoltarlo in modo attento e non giudicante. Fate capire a vostro figlio che con voi può parlare di tutto, che qualsiasi cosa succeda siete sempre pronti ad aiutarlo. In questo modo, nell’eventualità in cui sorgano problemi, vostro figlio si sentirà libero di condividere le sue preoccupazioni con voi;

2. Anche se il tempo a disposizione è poco, cercate sempre di ritagliare dei momenti nell’arco della giornata da trascorrere insieme, lasciando da parte altri problemi e pensieri e concedendovi un po’ di calma e tranquillità;

3. Interessatevi e partecipate alle attività del bambino, impegnatevi a conoscere le persone e i luoghi che frequenta. Prestategli attenzione mentre gioca o fa i compiti, mentre guardate la tv o naviga in Internet. Condividete interessi e hobby; 

4. Prestategli particolare attenzione nei momenti di crisi o di passaggio (nascita di un fratello/sorella, ingresso in una nuova scuola, trasloco della famiglia, separazione o divorzio, eventuali lutti, ecc.). Quando siete ansiosi o preoccupati evitate il più possibile di trasmettergli queste emozioni;

5. Cercate di favorire le occasioni di socializzazione con gli altri bambini, con parenti e amici;

6. Fatelo sentire libero di manifestare le proprie emozioni, facendogli capire che tutte le emozioni hanno il diritto di essere espresse (la felicità come la tristezza). Insegnate al bambino a gestire le emozioni negative: è importante che impari come affrontare le sconfitte e come gestire l 'ansia, la rabbia , la tristezza.

7. Non sottoponete  il vostro bambino a richieste eccessive che finiscono per responsabilizzarlo troppo, rischiando di farlo sentire inadeguato: meglio evitare espressioni come “ormai sei grande”. Evitate di giudicarlo o, peggio, ridicolizzare atteggiamenti e comportamenti che sono normali per quell'età;

8. Rafforzate la fiducia del bambino in se stesso e verso le altre figure di riferimento, come gli insegnanti. Evitate di parlarne male di fronte a lui. Aiutatelo a capire  di quali persone può fidarsi e a quali può chiedere aiuto;

9. Spesso per i bambini la dimensione del segreto è importante, soprattutto nel rapporto con i coetanei. Ci sono però “segreti” che riguardano episodi spiacevoli e che causano tristezza e disagio, o che addirittura sono imposti con la minaccia: è importante che i genitori facciano capire al bambino l’importanza di  confidarsi con loro riguardo a segreti di questo tipo;

10. Lasciate che i bambini partecipino alle decisioni della vita famiiare che li riguardano. Dire la propria opinione non significa essere sempre accontentati e aiuta a sviluppare indipendenza e autonomia.








da Humanita Uomo, contro la violenza su minori, clicca per approfondire
 

lunedì 10 gennaio 2011

Dislessia, capire per imparare

Perchè nessun bambino debba più sentirsi dire: non ti impegni, sei pigro, sei un pasticcione o, peggio ancora, sei un asino!
Perchè nessun adolescente dislessico debba più sopportare l’umiliazione e la sofferenza di essere bocciato nonostante il suo impegno.
Perchè gli strumenti compensativi e dispensativi siano solo un modo per far riflettere gli insegnanti che ci sono modi “altri” di fare didattica.
Perchè nessuna famiglia debba più portare il peso silenzioso di sentirsi inadeguata.
Perchè nessuno debba più scherzare usando il termine “dislessico” per offendere e deridere qualcuno!
Perchè la legge, che è da poco stata approvata, possa portare ad un nuovo modo di vedere le cose!

  

Per approfondire, clicca qui