Una passeggiata in riva al mare tra legnetti levigati,
conchiglie e olive di mare... le forme degli elementi marini modellati a mano con la cartapesta e così la magia di monili preziosi che restituiscono quell'atmosfera dal profumo di brezza marina.
Il libro racconta di Pandemonio, l'orrendo mostro ruba-memoria, che si libera dalle viscere della terra, raggiunge una scuola, entra in una classe e ruba i ricordi della maestra Giuditta che perde
i sensi. I ragazzi decidono di salvarla e organizzano una pericolosa
ricerca della memoria perduta tra case abbandonate, vecchie locomotive e
cimiteri. Ma la mitica quarta A riuscirà a portare a termine la propria
missione e a sconfiggere l'orrendo mostro.
In classe con... Alla ricerca della memoria perduta
Il
libro racconta una storia coinvolgente densa di mistero, un copione da
recitare e cantare insieme ai compagni per imparare che solo dalla
collaborazione può nascere la magia dello star bene insieme e l'orgoglio di essere tutti parte fondamentale di un gruppo
I temi...
proposti
dal libro sono il valore del ricordo e della storia personale di
ciascuno come parte integrante della personalità e la collaborazione per
superare ostacoli apparentemente in sormontabili.
Dal testo alle parole
La messa in scena della storia implica una conoscenza approfondita dei personaggi e offre spunti di conversazione e scambio di opinioni.
Su il sipario!
La storia scritta e letta nell'Audio CD è seguita da un semplice copione composto da battute e canzoni originali.
Giancarlo Oliani
Illustrazioni di Stefania Colnaghi
Musiche di Paolo Iotti
128 pagine
con Audio CD
ISBN 978-88-468-2900-9
€ 5,00
Chi poteva immaginare che nella piccola caffetteria della graziosa cittadina di Vallebella, potessero compiersi tali reati. Eppure è proprio così, tra profumo di caffè e di cioccolata, brioche appena sfornate e ciambelle calde, Max e Lara cercano di capire chi sia a seminare il panico e il terrore nella tranquilla comunità. Tra sospetti, equivoci, brillanti intuizioni e inaspettati colpi di scena, si svolge lo strano caso della Caffetteria Marsala. Ma alla fine, come al solito, i due geniali giovani investigatori riusciranno a mettere l'impacciato ispettore della polizia, sulle tracce di un altro criminale. Così la pace e la tranquillità torneranno a regnare a Vallebella.
Dopo un successo internazionale, il mistero approda in Italia con
"Il mistero della Caffetteria Marsala"
Martin Widmark, uno dei giganti della letteratura per ragazzi in Europa,
soprannominato l' Agatha Christie dei bambini, finalmente in Italia con Bro, un progetto editoriale a cura di Milena Galeoto che promuove l'interscambio culturale con gli autori scandinavi per bambini.
La lettera di un amico da una terra accarezzata dal sole, il ricordo delle belle storie raccontate dal nonno e un secreto, una leggenda che scalderà i vostri cuori, illumenerà le vostre vite e rinsalderà l'amicizia.
Una preziosa storia di Vito De Benedetto, illustrata con i vivaci e mediterranei colori di Liliana Carone, edita da Lupo editore
Montaggio video: Milena Galeoto
voce di Milena Galeoto Musica: René Aubry - Chaloupée
''Aperitivi letterari''- Letture estive in piccoli sorsi
(Nell'ambito della IV settimana della Cultura di Otranto)
L'autrice
salentina Irene Ester Leo presenterà il suo libro di poesie edito da
LietoColle, ''Io innalzo fiammiferi'', introdotta da Milena Galeoto
(coordinatrice editoriale Italia-Svezia) e Antonio Natile (Poeta e
direttore artistico), nel bellissimo scenario del molo di Otranto,
presto il ''Maestrale''.
L'appuntamento è previsto per giorno 8 agosto 2011 start h 18.30...
Rosa-rosae è una collezione nata per amore delle rose, realizzate con la carta dei volantini pubblicitari sempre molto
abbondanti nei contenitori postali dei nostri condomini.
La carta così raccolta, viene macerata e lavorata come la
classica cartapesta, modellata e colorata con tempere e smalti ad acqua
atossici.
Personaggi di stoffa, bambole, realizzate con scampoli di
stoffa. Lana, bottoni e piccoli accessori che
avanzano nelle nostre case e che rendono ciascun personaggio unico nel suo
genere.
Una passeggiata in riva al mare tra legnetti levigati, conchiglie e olive di mare... (palline fomate dalle alghe strappate dal fondo del mare, sminuzzate e arrotolate dalle onde).
“C’era una volta un piccolo villaggio di case colorate, affacciato su uno splendido mare. In una di queste case viveva un pescatore…”: comincia così la favola di un uomo che aveva due amici. Un merlo di nome Brezza, che non sapeva volare, perché quando era piccolo era stato ferito e si era rotto un’ala, ed una delfina simpatica e coraggiosa di nome Onda. Sembrava un giorno come tanti, invece, tra le azzurre onde e la schiuma del mare comincia l’avventura del pescatore, il merlo e la delfina. “Dall’alto del Cielo al fondo del Mare” si snoda suggestivamente tra immagini e parole, racchiudendo in sé l’incanto di una storia senza tempo, che lascia ammaliati i lettori di ogni età. Un vero e proprio gioiello da sfogliare, che colpisce al primo impatto per l’incisività e la bellezza delle sue poetiche illustrazioni, realizzate da Pietro Galeoto, illustratore, grafico e pubblicitario leccese, che nel campo dell’arte figurativa ha esposto a Londra, Milano e Lecce. Autore del libro, è un noto scrittore svedese di libri per ragazzi, Martin Widmark, famoso anche per i suoi romanzi polizieschi. La traduzione ed il coordinamento editoriale sono stati curati da Milena Galeoto, che grazie al suo lavoro di tesi comparata tra l’Italia e la Svezia in pedagogia ha conosciuto Widmark, insegnante di lingue nel suo Paese e scrittore ai primi esordi, ed ha pensato a questa traduzione per i ragazzi italiani. “Il forte senso dell’amicizia, che va oltre ogni confine, dal buio degli abissi alla luce del cielo, mi ha ispirato queste illustrazioni, dalle quali si evince il senso dello spazio e della libertà, stimolando la voglia di esplorazione e conoscenza dei ragazzi.”, spiega Pietro Galeoto, che sottolinea: “E’ il primo libro che l’autore dedica ai lettori italiani ed è nata subito l’esigenza di avere un’ambientazione mediterranea, che richiamasse un po’ la Puglia, con le sue atmosfere solari ed incantate. Ho usato molto il celeste ed i colori accesi, come il giallo, il rosso, ed il blu. Anche i tratti somatici del pescatore richiamano i volti degli uomini mediterranei.”
“Dall’alto del cielo al fondo del mare” è una storia d’amore e d’amicizia: d’amore verso la vita che regala il calore degli affetti e la schiettezza delle cose semplici e vere, d’amicizia verso gli uomini, la natura, gli animali. Un racconto che descrive in maniera incantevole come il coraggio, la cooperazione e l’amicizia possano rendere unica e preziosa la nostra vita. “Il pescatore pensò: quando hai amici come questi si può toccare l’estremità del cielo ed il fondo del mare senza alcuna paura.”, si legge nelle pagine del libro. Una pubblicazione dedicata ai ragazzi dai 7 agli 11 anni, ma sicuramente una piacevole lettura anche per gli adulti, che potranno tornare bambini per un attimo, immergendosi in un mondo incantato popolato di folletti, merli parlanti, fate cattive come la perfida Tramontana, isole fantastiche, chiavi magiche da ritrovare e desideri da esprimere.
Antonella Leonardi festeggia il suo quarantesimo compleanno parlando di sé stessa allo specchio che si trova davanti alla poltrona dove è seduta. Racconta i suoi sentimenti e la sua difficile storia, Antonella è una donna lesbica e la sua vita è stata pesantemente influenzata dal suo essere. Il racconto comincia nel momento in cui avverte che qualcosa dentro di sé è diverso, che lei, in qualche modo, non è uguale in tutto e per tutto alle sue amiche.Non le interessano i ragazzi e non pensa mai alla sua "Prima Volta" e, cercando di capire perché la sua mente lavora in maniera diversa, scopre, fra stupore e imbarazzo, che l'oggetto dei suoi desideri sessuali sono le altre ragazze.Prova allora con tutta sé stessa di forzare il suo io, di cambiare un destino che non le fa prevedere nulla di buono; ma non ci riesce e la natura fa il suo corso.Il racconto continua con la descrizione del suo primo innamoramento per un'altra ragazza, le sue prime esperienze e la passione tipica di tutti i rapporti d'amore che però, nel suo caso, deve vivere nascondendosi in un cono d'ombra.Nonostante questo Antonella è felice, ha una ragazza e i ritagli di tempo che riescono a vivere insieme sono soddisfacenti al punto che lei già pensa a un futuro, diverso, ma adatto a lei. Tutto procede fino al momento in cui la coppia viene scoperta e le famiglie informate.
Il racconto, da quel momento, diventa tragico.Antonella conosce allora la violenza, che l'attende proprio tra le mura domestiche; violenza che la segnerà duramente nel fisico e nell'anima. La separazione dalla famiglia, soprattutto dalla madre e dal fratello più piccolo.
Le operazioni chirurgiche a cui viene sottoposta, dopo un vero e proprio pestaggio da parte del padre, e le cure, anche dolorose, che deve affrontare da sola non la spezzano, anzi, il carattere esce fuori.Antonella allora impara ad affrontare la realtà anche quando questa non è facile da vivere.
Solo alcune persone a lei care, un'amica e la sua famiglia, il medico che la teneva in cura e che si affeziona a lei fino ad innamorarsene, uno dei suoi datori di lavoro che la aiuta, sia moralmente sia economicamente, nelle decisioni importanti e una compagna amante, che diventa anche una sua maestra d'arte, riescono a riportare sui giusti binari un'esistenza che sembrava destinata a rimanere per sempre nell'ombra.
Nel leggere il racconto della sua storia si scopre un mondo così vicino e così ignorato, situazioni spesso ai limiti dell'emarginazione e che si trascinano nella solitudine e nel dolore.
Un mondo però che ha nei suoi lati positivi profondi momenti di amicizia e solidarietà umana.
Antonella, nella prima parte del romanzo, è una ragazzina come tante che affronta impreparata una vita difficile ma reagisce in tanti modi e li racconta con semplicità, appassionando il lettore e facendosi ammirare per la sua caparbietà, mentre nella seconda parte è una donna che, nonostante insicurezze e indecisioni, riesce a veicolare la sua vita verso un futuro di successo.
Il romanzo è il frutto di un intenso lavoro di ricerca, Michael Sfaradi, l'autore ha infatti intervistato, in maniera riservata, diverse donne omosessuali ed ha avuto la fortuna di ascoltare spezzoni delle loro esistenze.
Dice Michael: "Racconta una storia che è lo specchio di situazioni purtroppo tipiche, e che ancora si ripetono, dove omosessuali, sia uomini sia donne, hanno incontrato violenza in ambito familiare, scolare o suoi posti di lavoro...
Chi e' interessato alla prenotazione di questo nuovo romanzo " gli amori diversi" in uscita per il primo ottobre puo' prenotarlo via mail al seguente indirizzo: edizionimiele@alice.it oppure msfaradi@aol.com
Una storia lieve, immagini colorate e un ritornello che entra in testa per non uscirne più. Ecco I Prepotenti, primo titolo della collana di albi illustrati TrentatréperTrentatré, pubblicata con UnduetreStella in collaborazione con l'IED di Milano e il patrocinio di Unicef e Amref. Un progetto editoriale di ampio respiro nato per raccontare ai bambini le grandi questioni del tempo in cui viviamo. I Prepotenti affronta il tema dell'Acqua come risorsa preziosa. Una fiaba scritta, illustrata e musicata a più mani, quelle di Massimo Baroni, autore della storia, di Maddalena Gerli (illustratrice), di Gianluca de Rubertis e Lucia Manca autori di Non Ruberò le Nuvole, brano musicale ispirato al racconto e allegato all'albo.
La straordinaria bellezza artistica dell'opera collocata
all'ingresso di Cavallino, zona campo Bisanti, appare come un inno all'arte.
L'immagine del cavallo rampante è un acuta intuizione del giovane artista Isaia
Zilli il quale nella maestosità della statua – alta sette metri e pesante circa
due tonnellate – si è ispirato alle prime immagini realizzate dall'antica
popolazione messapica. Non a caso sulla base marmorea, dove poggiano le zampe
del puledro, vi è un passo dell'Eneide dal quale emerge la passione dei
messapi, abili domatori di cavalli.
La visione della statua rimanda a pensieri di libertà, a
battaglie vinte, alla natura che esplode nell'alchimia tra flora e fauna. Si
sogna, quindi, osservando l'opera ma il giovane autore ha i piedi ben saldi alla
realtà. Ed è tale connubio tra creatività e professionalità, intraprendenza e
responsabilità che rendono Isaia un artista su generis. Di certo ha
compreso pienamente l'insegnamento del padre, Ferruccio, anch'egli noto nel
settore, il quale da uomo saggio qual'è ci ricorda che la vita non è fatta da
grandi progetti ma da piccole intuizioni. Sono state proprio queste ultime a
consentirgli di raggiungere importanti traguardi. I riconoscimenti e gli
apprezzamenti ricevuti anche fuori dai confini europei sono senza dubbio motivo
di orgoglio.
Durante una piacevole chiacchierata Isaia ci parla della sua
arte figurativa e dell'intenzione di rispettare i canoni arcaici per la
realizzazione dell'opera composta da un'intelaiatura esagonale a sua volta
rivestita da piccoli pezzi assemblati fra loro, una tecnica simile alla
cartapesta. Dal lavoro certosino è nata una scultura la quale arricchisce di
pregio Cavallino già conosciuta perchè sede del Museo Diffuso nonché dell'area
archeologica.
Cosi dai messapi si è giunti ai borboni e altre ancora
dinastie ha visto susseguire Cavallino attuando radicali cambiamenti fino a
vivere l'era “gorgoniana”. Un periodo che ha regalato al paese la dicitura città
d'arte. I meriti però è giusto darli a coloro i quali hanno permesso il miglioramento
ossia a chi ha fatto della cultura e con sé l'arte una propria ragione di vita.
Isaia Zilli ne è l'esempio.
Lecce,
una piccola città del sud Italia, color crema, con il suo centro
storico che profuma d’incenso e pietra. Dai balconi e terrazzi in fiore,
i puttini barocchi fanno capolino con i loro riccioli scolpiti e le
chiese, tante chiese, postazioni di silenzio e contemplazione durante le
passeggiate insieme a Martin Widmark. Si conoscono tutti nel piccolo
centro e ci si ritrova al bar per un caffè veloce. «Sei straniero e lo
capisci dal modo in cui ti sorride la gente come volesse accudirti,
orgogliosa di tutte le meraviglie da offrire per sorprenderti» dice
Martin che in questo viaggio ha conosciuto Antonio, un gigante buono che
ti prende la mano tra le sue enormi mani per accoglierti. «Di passaggio
dalla sua bottega» dice lo scrittore svedese «un déjà vu, come
andare a ritroso nel tempo a rivivere quei luoghi dove gli artisti
italiani hanno reso il loro paese un patrimonio d’inestimabile valore.
E’ l’umiltà di questo grande artista ad avermi impressionato» continua
«capivo di essere di fronte ad un vero talento. Mi ha parlato di lui,
delle sue intuizioni, studi e passioni per plasmare la materia con la
luce negli occhi, la stessa di chi è innamorato. Generoso a svelarmi i
segreti della sua arte e, a tratti, timoroso di apparire immodesto;
capivo, capivo ogni cosa nonostante il mio italiano perché bastava
osservare le espressioni benevole del suo viso e le sue mani a
ripercorrere ogni forma scolpita». Tanti i volti, le forme, nel mondo di
Antonio Miglietta, impresse anche come fossili, gli stessi incisi nella
mente e riprodotti nella materia. L’amore per sua nonna e il suo grande ventre ritratto come un’enorme forma di pane circolare, lasciato essiccare sul soffitto.
La
sua bottega, sostiene Martin: «è un luogo senza tempo, come
appartenesse ad un vissuto onirico dal quale ti risvegli sorpreso dai
viaggi che puoi ripercorrere con la mente. Antonio Miglietta è oggi, per
me, l’artista italiano al pari di Michelangelo, del Bernini e sono
onorato di essergli amico».
E’
lo stesso autore svedese ad avermi chiesto la possibilità di
immortalare e pubblicare questo meraviglioso incontro, sostenendo:
«questo mio contributo è solo un piccolo gesto di riconoscenza per tutta
la bellezza che Antonio mi ha donato».
Dopo oltre dieci anni d'interscambio con la Svezia, di paziente formazione eassiduo
lavoro dietro le quinte, coordinando autori nazionali e svedesi, nasce
BRO che in svedese significa ponte (tra Italia e Svezia).
Un
ponte lungo fino alla Svezia per farvi conoscere autori svedesi e
tutte le news di un paese che promuove e tutela la cultura come una
delle maggiori risorse per crescere insieme.